Qualche chiarimento sulle COSMOLOGIE ALTERNATIVE – Parte 2

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Qualche chiarimento sulle COSMOLOGIE ALTERNATIVE – Parte 2
Halton Arp in una fotografia di una decina di anni fa. A fianco, la copertina dell'edizione italiana di Seeing Red, probabilmente il suo libro più famoso.
Halton Arp
Halton Arp in una fotografia di una decina di anni fa. A fianco, la copertina dell'edizione italiana di Seeing Red, probabilmente il suo libro più famoso.
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Lo scorso mese abbiamo iniziato la pubblicazione di un articolo in cui – a seguito di un recente scambio di commenti sulla rivista fra l’Autore e Alberto Bolognesi in merito alle teorie di Halton Arp – Alberto Cappi si propone di offrire al lettore alle prime armi in cosmologia alcuni elementi per comprendere meglio la situazione, cercando di confutare gli argomenti che di solito vengono usati per sostenere l’incapacità dell’attuale modello standard nel descrivere l’origine e il divenire dell’universo. Come i nostri lettori sanno, l’astronomo americano è infatti rimasto isolato nella comunità astronomica internazionale per il suo radicale rifiuto della cosmologia moderna, anche se vi è qualche astronomo che ha preso in seria considerazione alcune anomalie da lui segnalate.
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La famosa raccolta di galassie interagenti riprese da Hubble e pubblicata nel 2008. Tra di esse, molte sono già conosciute come “oggetti di Arp” e catalogate nell’Atlas of Peculiar Galaxies, che l'astronomo americano preparò nel 1966. Ovviamente la risoluzione offerta da queste immagini (ognuna nel formato originale misura migliaia di pixel di lato) è molto superiore a quella delle immagini che Arp aveva allora a disposizione, e questo è sufficiente per non avere più incertezze sulla loro effettiva vicinanza fisica. Così, mentre i rari casi di redshift anomali denunciati da Arp si trovano in coppie o gruppi di galassie il cui legame fisico è indimostrabile, nessuna anomalia nei redshift è stata mai trovata tra oggetti inequivocabilmente in interazione. E anche questo è un fatto che non depone certo a favore delle tesi dell'astronomo americano.

Se è vero che alcuni sistemi messi in evidenza da Arp mostrano allineamenti davvero sorprendenti, è altrettanto vero che – anche solo limitandoci a quelle del New General Catalogue – di galassie ne esistono a migliaia, e che la maggior parte di esse non presenta stranezze di questo tipo, così come la stragrande maggioranza delle galassie interagenti risulta avere redshift concordanti; ma ovviamente, a saper cercare, sui grandi numeri le curiosità si trovano sempre.

Le coincidenze hanno senz’altro un forte impatto psicologico ma bisogna fare attenzione a valutarne la probabilità, soprattutto a posteriori; altrimenti si finisce per considerare come miracolose, o indicatrici di chissà quale verità nascoste, coincidenze come quella del quasi identico diametro angolare di Luna e Sole. [segue]

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Di seguito un elenco degli articoli già pubblicati su Coelum che affrontano l’argomento:

  • Halton Arp e il mistero dei quasar contributi di Roberto Crippa e Cesare Guaita – Coelum n. 12
  • HST e la controversia sul Quintetto di Stephan contributi di Alberto Bolognesi, Halton Arp, Paolo Maffei e Giuseppe Galletta – Coelum n. 40
  • Gruppo di Stephan. Quintetto, quartetto o tripletto? di Alberto Bolognesi – Coelum n. 44
  • La scomparsa di Fred Hoyle contributi di Halton Arp, Francesco Bertola e Alberto Bolognesi – Coelum n. 46
  • Il Lensing Gravitazionale di Massimo Meneghetti e Lauro Moscardini – Coelum n. 48
  • The smoking gun. Una “prova” a favore delle teorie di Arp? di Alberto Bolognesi – Coelum n. 50
  • Editoriale estratto da un testo di Konrad Lorenz – Coelum n. 62
  • La Costante di Hubble. Dispute sull’età dell’Universo di Vojko Bratina – Coelum n. 65
  • La cosmologia negata di Alberto Bolognesi – Coelum n. 65
  • Un altro caso strano nel Quintetto di Stephan di Pasquale Galianni – Coelum n. 70
  • Quel quasar cambierà la Cosmologia? di Pasquale Galianni – Coelum n. 84
  • Secondo me quel quasar è “lontano” di Renato Falomo – Coelum n. 84
  • Quasar vicino o quasar lontano? Il dibattito continua di Renato Falomo, Pasquale Galianni – Coelum n. 86
  • Legge di Hubble o legge di Lemaître? di Rodolfo Calanca – Coelum n. 99
  • Milton Humason: da conduttore di muli a investigatore del cosmo profondo di Rodolfo Calanca – Coelum n. 113
  • Il Codice Celeste di Alberto Bolognesi – Coelum n. 119, 120, 121, 122
  • Sta per iniziare l’era di PLANCKCoelum n.127
  • Nuova misura della Costante di Hubble di Claudio ElidoroCoelum n. 130
  • Cosmologia, l’utopia realizzata di Alberto BolognesiCoelum n. 133
  • Scontro tra universi di Yurij CastelfranchiCoelum n. 134
  • SEEING RED L’universo non si espande di Halton ArpCoelum n.135 – Gennaio 2010
  • Sicuri di sapere quanto è grande l’Universo? di Alberto Cappi Coelum n.140 – 2010
  • Hubble sotto attacco di Alberto CappiCoelum n.152 – 2011
  • Il mistero delle galassie a guscio di Alberto CappiCoelum n.157 – 2012
  • Galassie a guscio e redshift anomali. Alcune considerazioni in risposta alle obiezioni di un discepolo di Halton Arp di Alberto CappiCoelum n.161 – 2012
  • Plank ovvero l’universo svelato di Caludio ElidoroCoelum n.170 – 2013

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