Qual è la galassia più lontana?

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È una domanda ricorrente, sia tra gli appassionati che tra gli astronomi e la risposta spesso cambia, perché cambiano le nostre conoscenze dell’Universo.

Se quindi questa domanda viene riproposta nonostante abbia già fatto un post a riguardo qualche anno fa è perché ci sono delle novità, sorprendenti sia dal punto di vista astronomico che strumentale.
L’autore del nuovo record, battendo sé stesso per l’ennesima volta, è l’ormai vetusto telescopio spaziale Hubble, che tra un paio d’anni sarà rimpiazzato dal suo successore, il James Webb Telescope. Nonostante però la veneranda età di 26 anni, il telescopio Hubble è considerato obsoleto solo per quanto riguarda la mera anagrafe: i suoi strumenti, aggiornati più volte nel corso della sua vita, sono ancora in perfetta forma e la profondità che riesce a raggiungere è inarrivabile, ancora, dalla superficie terrestre. Il telescopio spaziale, guidato da Pascal Oesch, astronomo della Yale University, ha scovato una galassia remota alla stratosferica distanza di 13,4 miliardi di anni luce. Poiché guadando lontano nello spazio guardiamo lontano anche nel tempo, vista la velocità finita della luce, Hubble ha osservato questa galassia come era 13,4 miliardi di anni fa. Nessuno, fino a questo momento, aveva visto un oggetto dell’Universo tanto vecchio.

1 commento

  1. L’età dell’universo dal progetto Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP) della NASA si aggira a 13,72 miliardi di anni, parlando del cosmo generarto dal Bing-Bang. Dal satellite Planck c’è una stima più recente di circa 13,83 miliardi di anni. Adesso si valuta la distanza della galassia più remota a 13,4 miliardi di anni luce, anche se sappiamo poco sulla formazione delle galassie mi chiedo quale significato posso dare ad una differenza di 0,32 miliardi di anni tra la nascita dell’universo e la luce proveniente da quella galassia? Mi piacerebbe avere un vostro suggerimento. Grazie.
    Mario Rizzo (mario.rizzo@alice.it)