PHILAE è sulla cometa

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PHILAE è sulla cometa

3-PHILAE
Il lander rilasciato dalla sonda Rosetta si è posato sul nucleo della Churyumov-Gerasimenko nel pomeriggio del 12 novembre. Non tutto è andato per il verso giusto, ma alla fine tutti gli strumenti scientifici hanno acquisito dati come previsto dalla missione nominale. Questa che segue è la cronaca dei due giorni che hanno messo a dura prova la tempra degli scienziati europei convenuti presso il centro di controllo dell’Ente Spaziale Europeo.
Nel centro operativo dell’ESA, a Darmstadt, la vigilia del grande giorno inizia nel tardo pomeriggio dell’11 novembre. Si procede alla verifica della situazione, in quattro step chiamati “Go/NoGo”. “Go” significa che il controllo ha avuto buon esito, e “NoGo” che qualcosa è andato storto.
Il primo Go, rilasciato alle 20:00 ora italiana dal gruppo della dinamica di volo ci assicura che la posizione della sonda e la sua orbita sono nominali. Il secondo arriva all’una di notte, non appena lo stesso gruppo finisce di controllare le istruzioni per le procedure di rilascio del lander da inviare a Rosetta. Il terzo Go, il più sofferto di tutti, giunge in piena notte, alle 3:35, dal team di controllo di Philae, dopo aver verificato che il modulo è pronto per la discesa. Alle 8:35 si effettuano le ultime manovre per portare Rosetta nel punto esatto da cui Philae dovrà essere sganciato, a 22,5 km dal centro del nucleo. Subito dopo arriva il quarto e ultimo Go.