Notiziario di Astronomia

1
Notiziario di Astronomia
La versione digitale di Coelum 196 

Leggilo subito, su qualsiasi dispositivo!

 

akatsukiAkatsuki è su Venere
Questa volta per restarci

Akatsuki ce l’ha fatta! La sonda giapponese è riuscita a compiere la delicata e disperata manovra di inserimento orbitale a distanza di 5 anni dal primo tentativo fallito.

Akatsuki ce l’ha fatta! La sonda giapponese è riuscita a compiere la delicata e disperata manovra di inserimento orbitale a distanza di 5 anni dal primo tentativo fallito.
Le condizioni, almeno sulla carta, erano piuttosto sfavorevoli: durante il primo tentativo, cinque anni prima, il motore principale della sonda si era guastato meno di tre minuti dopo l’inizio della manovra di 12 minuti che avrebbe dovuto inserire Akatsuki in orbita attorno a Venere. L’interruzione prematura della propulsione aveva fatto sì che la sonda giapponese continuasse ad allontanarsi da Venere fino a perdersi su una nuova orbita eliocentrica.

La vista acuta di New Horizons

Mentre ci regala il panorama più nitido di Plutone, composto con immagini riprese lo scorso 14 luglio e arrivate ora a Terra, la sonda New Horizons guarda avanti, avvistando un ulteriore oggetto nella glaciale Fascia di Kuiper.

La sonda New Horizons della NASA, che lo scorso 14 luglio ha sorvolato Plutone e la sua famiglia di cinque lune per poi proseguire la sua corsa nello spazio profondo, ha recentemente realizzato le riprese più vicine mai ottenute di un lontano oggetto della Fascia di Kuiper, una vastissima regione al di là di Nettuno. Nella breve sequenza riportata qui di seguito, composta da quattro fotogrammi ottenuti dalla camera a lungo campo LORRI il 2 novembre 2015 a intervalli di un’ora l’uno dall’altro, si può distinguere un corpo – stimato 150 chilometri in diametro e denominato ufficialmente 1994 JR1 – muoversi su uno sfondo di stelle. Al momento delle riprese, 1994 JR1 si trovava a 5,3 miliardi di chilometri dal Sole, ma ad appena 280 milioni di chilometri di distanza dalla sonda New Horizons, migliorando di almeno 15 volte il precedente record per l’immagine più ravvicinata di un KBO, i piccoli corpi gelati che popolano appunto la Fascia di Kuiper.

Dawn e il mistero dei punti bianchi di Cerere

La sonda americana Dawn, in orbita attorno a Cerere da nove mesi, ha raccolto preziose informazioni sulla natura delle misteriose macchie bianche osservate sulla superficie del pianeta nano.
Dawn ha mappato più di 130 aree luminose sulla superficie di Cerere, la maggior parte delle quali sono associate a crateri da impatto. Secondo uno studio guidato da Andreas Nathues del Max Planck Institute for Solar System Research, la composizione del materiale chiaro è compatibile con la presenza di un solfato di magnesio noto come esaidrite. Si pensa che le aree chiare ricche di sale si siano formate in seguito alla sublimazione di acqua ghiacciata. “La natura globale dei punti luminosi di Cerere suggerisce che questo mondo abbia uno strato sotterraneo di ghiaccio d’acqua”, spiega Nathues.

La SpaceX scrive la storia Il primo stadio del Falcon 9 rientra con successo a terra dopo il decollo

Il primo stadio del Falcon 9 di SpaceX rientra sulla terraferma dopo aver lanciato 11 satelliti nello spazio. E’ l’inizio di una nuova era di veicoli di lancio economici e riutilizzabili?

La SpaceX ce l’ha fatta! Nonostante a detta di molti fosse impossibile, la compagnia di Elon Musk ha nuovamente scritto una pagina importante nella storia dell’esplorazione spaziale. Dopo essere diventata con il proprio veicolo di rifornimento Dragon la prima agenzia privata a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, la SpaceX il 22 dicembre 2015 è riuscita in qualcosa di straordinario e senza precedenti: riportare sulla terraferma il primo stadio di un razzo – il Falcon 9, che era decollato verso l’orbita terrestre meno di dieci minuti prima.

EarthRise – Dalla Luna alla Terra!

Ecco l’ultima spettacolare fotografia del sorgere della Terra dall’orizzonte lunare, realizzata dalla sonda NASA Lunar Reconaissance Orbiter

Quasi cinquanta anni fa venne catturata forse la più iconica foto di questo evento, il sorgere del nostro pianeta azzurro dall’orizzonte lunare. Lo scatto, visibile qui a destra, venne ripreso il 24 dicembre 1968 durante la missione Apollo 8 (la prima con equipaggio umano a circumnavigare la Luna) e testimoniava in modo inequivocabile la bellezza del nostro pianeta.

1 commento