Notiziario di Astronautica

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Samantha Cristoforetti e alcuni membri della Expedition 42 seguono nel dicembre scorso il lancio inaugurale della capsula Orion.
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Samantha Cristoforetti e alcuni membri della Expedition 42 seguono nel dicembre scorso il lancio inaugurale della capsula Orion.

Dalla Stazione Spaziale Internazionale

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale è in corso la Expedition 42, a cui partecipa la prima astronauta italiana, Samantha Cristoforetti. Gli altri componenti dell’equipaggio sono il comandante Barry “Butch” Wilmore, Alexander Samokutyaev, Elena Serova e i compagni di volo di Samantha, Anton Shkaplerov e Terry Virts. Giornata movimentata il 15 gennaio, quando una serie di allarmi hanno fatto temere per l’incolumità degli astronauti a causa di una segnalata perdita di ammoniaca all’interno della Stazione. Le procedure di emergenza hanno funzionato alla perfezione, anche se gli allarmi sono poi risultati falsi e causati da una serie di problemi ai computer che controllano i sensori e i relativi trasduttori. Per sicurezza l’equipaggio è stato comunque “confinato” nel settore russo della Stazione, che è il più sicuro in questi casi dato che non vi è circolazione di ammoniaca, liquido che viene usato negli scambiatori dell’impianto di raffreddamento delle apparecchiature elettroniche. La maggior sicurezza della sezione russa deriva dal fatto che i circuiti di raffreddamento utilizzano sostanze non tossiche e liquide a temperatura ambiente. Dopo la notte passata “accampati” con i colleghi russi, le operazioni sono state progressivamente ripristinate e quindi la routine di bordo è ripresa come sempre, con il solito carico di esperimenti, test e attività fisica.

Mars Science Laboratory

CURIOSITY – Marte, Sol 876 (22 gennaio 2015). Il grande rover si trova alle pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre due anni fa. Curiosity è alle prese con il quarto aggiornamento del software di bordo, superato il quale si occuperà di terminare la perforazione del campione “Mojave” sul quale ha iniziato nei giorni scorsi il lavoro con il trapano.

Ritrovato il lander Beagle 2

Dalle foto del Mars Reconnaissance Orbiter è finalmente riapparso il “fantasma” di una sonda che era stata data per dispersa dal giorno di Natale del 2003: l’inglese Beagle 2 portata su Marte dalla sonda Mars Express. Beagle 2, così chiamato in onore del mitico brigantino con cui Darwin fece il giro del mondo ponendo le basi della sua carriera di naturalista, era improvvisamente scomparso durante la fase di discesa sulla superficie marziana e non aveva dato più notizie di sé.

Mars Exploration Rover

OPPORTUNITY – Marte, Sol 3909 (22 gennaio 2015). Il rover superstite si trova sul margine occidentale del cratere “Endeavour” nei pressi della “Marathon Valley”, una zona apparentemente ricca di minerali argillosi che è ormai a meno di 600 metri di distanza. I problemi di amnesia continuano e ormai il team sta proseguendo le operazioni giorno per giorno, utilizzando quindi solo la memoria RAM che ovviamente si svuota ogni notte per mancanza di alimentazione. Il resto del team non si è comunque dato per vinto e sta eseguendo delle scansioni dettagliate della memoria Flash per individuare tutte le zone difettose ed escluderle dall’uso. Nel frattempo il lavoro prosegue imperterrito, nonostante gli 11 anni passati sulla superficie di Marte (Opportunity atterrò il 25 gennaio 2004, 21 giorni dopo il fratello gemello Spirit).