Notiziario di Astronautica

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Notiziario di Astronautica

Stazione Spaziale Internazionale

Stazione Spaziale Internazionale

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dopo il rientro di Koichi Wakata, Mikhail Tyurin e Richard Mastracchio, è iniziata la Expedition 40, il cui equipaggio (composto da Steve Swanson, Alexander Skvortsov e Oleg Artemyev) è stato completato da Maxim Suraev, Alexander Gerst e Reid Wiseman giunti a bordo il 28 maggio (vedi la foto di gruppo sopra).

Mars Science Laboratory

CURIOSITY – Marte, Sol 643 (28 maggio 2014). Il grande rover è quasi pronto a lasciare la zona chiamata “The Kimberley” dove ha eseguito la sua terza perforazione nel terreno marziano. La perforazione, eseguita su una roccia chiamata “Windjana” è avvenuta alla perfezione e i campioni estratti sono stati inseriti nei laboratori di bordo per essere analizzati. Non verranno eseguite altre perforazioni in questa zona e Curiosity si prepara a riprendere la sua lunga galoppata verso Mount Sharp, il suo obiettivo finale.

Mars Exploration Rover

OPPORTUNITY – Marte, Sol 3676 (28 maggio 2014). Il MER-B si trova sul lato meridionale di “Solander Point”, posto sul bordo occidentale del cratere “Endeavour” (un panorama navigabile è disponibile accedendo via pc all’edizione online del magazine). La zona in cui si trova Oppy è stata scelta con le fotografie dall’orbita che dimostravano la presenza di materiali argillosi e di idrossidi, segno della presenza di acqua.

La crisi russa

A seguito dei disordini e della situazione politica in Ucraina, i rapporti USA-Russia si sono irrigiditi con ripercussioni anche nel campo spaziale. Il primo embargo russo ha colpito infatti le forniture di motori RD-180, usati dalla United Launch Alliance sui suoi vettori Atlas 5. L’interruzione della fornitura riguarderà per ora solo i lanci militari, senza quindi coinvolgere anche quelli civili.

Ultimi biglietti per viaggiare sulle Soyuz

Gli Stati Uniti hanno acquistato dall’agenzia russa Roscosmos l’ultimo lotto di sei posti sulle capsule Soyuz per raggiungere la ISS. Sono sei viaggi di andata e ritorno per un costo totale di 458 milioni di dollari. Secondo la NASA, il continuo aumento del costo di questi viaggi non è più tollerabile e gli USA devono premere l’acceleratore sullo sviluppo del proprio veicolo spaziale abitato.

Entusiasmo per la nuova Dragon SpaceX

A proposito della capsula Dragon, proprio a fine maggio con una spettacolare conferenza stampa Elon Musk, miliardario a capo della compagnia aerospaziale privata SpaceX [vedi su Coelum n. 175 l’articolo “Occupy Mars!”], ha svelato la Dragon Version 2, la nuova versione della navicella che già da un paio d’anni, senza equipaggio a bordo, rifornisce come cargo la Stazione spaziale. La Version 2 è pensata per trasportare sulla ISS astronauti in carne e ossa, ed entro tre anni dovrebbe prendere il posto della Soyuz riducendo la dipendenza americana dall’agenzia spaziale russa.

Venus Express al capolinea

Ultima missione per la sonda europea che sta lavorando intorno a Venere da ben otto anni. Siamo ormai agli sgoccioli per ciò che riguarda i propellenti e in casa ESA hanno deciso di spingere lo studio dell’atmosfera venusiana a un limite che si può definire di non ritorno. Attualmente la sonda si trova su un’orbita ellittica polare con apoastro a 66 000 km e periastro a circa 250 km. L’intenzione è quella di abbassare il punto di transito più vicino al pianeta fino a 130 km di quota per attraversare gli strati esterni dell’atmosfera ed eseguire manovre di aerobraking(frenata aerodinamica con l’aiuto dell’attrito atmosferico), che permetteranno di studiare molto più a fondo l’ostile atmosfera venusiana.