Notiziario di Astronautica

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Notiziario di Astronautica
Altro puntuale autoritratto di Curiosity mentre continua ad inerpicarsi sul pendio che porta alla cima del Monte Sharp. In questo periodo il maggior successo scientifico del rover è stato quello di escludere che su Marte esista del metano di origine biologica. Cade quindi l’ennesimo caposaldo sulla strada della ricerca della vita microbica sul pianeta rosso.
Curiosity
Altro puntuale autoritratto di Curiosity mentre continua ad inerpicarsi sul pendio che porta alla cima del Monte Sharp. In questo periodo il maggior successo scientifico del rover è stato quello di escludere che su Marte esista del metano di origine biologica. Cade quindi l’ennesimo caposaldo sulla strada della ricerca della vita microbica sul pianeta rosso.

Stazione Spaziale Internazionale

La Expedition 36 è terminata il 10 settembre, quando Pavel Vinogradov, Aleksandr Misurkin e Christopher Cassidy sono rientrati a Terra a bordo della Soyuz TMA-08M, dopo aver trascorso 166 giorni in orbita. La Expedition 37 è quindi ufficialmente iniziata con un equipaggio parziale composto dal comandante Fyodor Yurchikin, da Karen Nyberg e dal nostro Luca Parmitano. Gli altri tre, che completano il sestetto classico dell’equipaggio ISS, partiranno il prossimo 25 settembre dal Cosmodromo di Baikonur, a bordo della Soyuz TMA-10M saranno: Oleg Kotov, Sergey Ryazansky e Michael Hopkins.

Mars Exploration Rover

OPPORTUNITY – Marte, Sol 3430 (17 settembre 2013). Il MER Opportunity si trova alla base del “Solander Point”, punto prescelto dal Controllo Missione per trascorrere il prossimo inverno grazie alla sua pendenza verso nord. Attualmente il rover sta eseguendo dei rilievi geologici sulle rocce presenti in zona, scansionandole con l’Alpha Particle X-ray Spectrometer e analizzandone la composizione.

Mars Science Laboratory

CURIOSITY – Marte, Sol 397 (17 settembre 2013). Il rover ha finalmente inaugurato il sistema di movimento indipendente “Autonav” e lo sta usando abbastanza spesso. Gli spostamenti più estesi vengono ancora programmati dai rover driver – i piloti che si occupano di studiare la rotta del veicolo e eseguono spostamenti che arrivano ai 150 metri – mentre quelli autonomi vengono per ora limitati a una quarantina di metri al massimo, che è comunque un ottimo risultato.