Notiziario di Astronautica

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Notiziario di Astronautica
Con tutti i pannelli solari estesi, e con la superficie operativa che già da qualche tempo ha raggiunto il suo massimo, la ISS è diventata un'ideale acchiappa rottami spaziale, aumentando di molto il rischio d'impatto orbitale.

Pannelli ISS
Con tutti i pannelli solari estesi, e con la superficie operativa che già da qualche tempo ha raggiunto il suo massimo, la ISS è diventata un'ideale acchiappa rottami spaziale, aumentando di molto il rischio d'impatto orbitale.

Recupero del Saturn V dell’Apollo 11

Jeff Bezos, miliardario americano fondatore di Amazon, ha chiesto l’autorizzazione alla NASA di recuperare i rottami del primo stadio del Saturn V utilizzato per la missione Apollo 11. I resti di quella storica missione sono stati localizzati sul fondo dell’oceano Atlantico – a circa 4300 metri di profondità – e giacciono nella zona dove sono ricaduti la maggior parte dei primi stadi degli ultimi 50 anni di lanci effettuati dalla Florida. La richiesta è stata rivolta all’ente spaziale americano dato che i relitti sono ancora di sua proprietà.

Aumentano i pericoli per la Stazione Spaziale

I pericoli per la stazione spaziale di essere colpita da un meteoroide o da un relitto spaziale sono aumentati esponenzialmente dal 2008 a oggi. Nei primi 10 anni di vita il complesso orbitale ha infatti avuto meno allarmi da collisione di quanti non ne abbia avuti negli ultimi quattro. I motivi si possono ricercare nelle dimensioni della Stazione, in continua crescita, ma anche in certi eventi che hanno peggiorato di molto la situazione.

Mars Exploration Rover

OPPORTUNITY – Il MER Opportunity sta svernando sul bordo del cratere Endeavour, con una inclinazione approssimativa di 15 gradi verso nord per favorire la produzione di energia solare. L’irraggiamento solare è in aumento e il rover ha beneficiato di alcuni piccoli eventi di pulizia dalla polvere depositata sui pannelli.

Abbiamo perso ENVISAT?

Il satellite europeo ENVISAT (Environmental Satellite), ammiraglia delle sonde ESA in orbita terrestre, ha perso i contatti con i centri di controllo. Dopo dieci anni di onorato servizio (oltre il doppio della vita prevista) è ormai dall’otto aprile che non da più segni di vita e i tecnici del team di recupero prontamente organizzato iniziano a disperare. La missione, la più avanzata di Remote Sensing e Controllo Ambientale mai realizzata, era stata estesa fino al 2013 per sovrapporla al nuovo programma Sentinel, i cui satelliti inizieranno ad essere lanciati proprio l’anno prossimo.