Notiziario Astronomico

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La capsula Dragon viene agganciata dal braccio robotico della ISS.

La capsula Dragon viene agganciata dal braccio robotico della ISS.
La capsula Dragon viene agganciata dal braccio robotico della ISS.

Inizia l’era dei privati nello spazio – DRAGON e ISS, aggancio riuscito

La capsula lanciata il 22 maggio da Space X ha completato con successo il docking alla Stazione Spaziale Internazionale. Per la prima volta, la ISS viene raggiunta da una missione commerciale. D’ora in poi veicoli di questo tipo affiancherann la Soyuz nelle missioni verso l’orbita bassa.

Da un antico calendario egizio – Il ritorno della stella del demonio

Gli astronomi dell’Università di Helsinki confrontano le loro misure della stella variabile Algol con quelle dei loro colleghi dell’antico Egitto. Considerando che in 3000 anni il periodo di variazione è leggermente aumentato, la misura antica si è rivelata straordinariamente precisa. Difficile battere la saggezza degli antichi egizi. A confermarlo è un recente studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Helsinki, in Finlandia, che hanno rinfrescato le osservazioni degli antichi egizi sulle stelle variabili.

Cambio della guardia al SETI

Jill Tarter, che ispirò tra l’altro nel film Contact il personaggio interpretato da Jodie Foster, lascia l’incarico di direttrice scientifica del SETI, l’istituto che cerca segnali di vita intelligente nel cosmo. D’ora in poi si dedicherà alla ricerca di finanziamenti per il programma messo a rischio dai tagli. Trentacinque anni a inseguire gli alieni sono tanti anche per lei. E così Jill Tarter, la direttrice scientifica del SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence) Institute, ha lasciato ieri il suo incarico, per il quale sarà sostituita da Gerry Harp.

I Gemelli violenti del Sole

Dall’analisi dei dati del satellite Kepler della NASA, emerge che le stelle con le stesse caratteristiche della nostra producono brillamenti che sono anche milioni di volte più intensi di quelli che avvengono sul nostro Sole. Cosa possa scatenare queste immani esplosioni è però ancora un mistero. Siete preoccupati per le tempeste solari che, specie nei prossimi mesi, potrebbero investirci? L’argomento è in effetti di estrema attualità, visto che proprio in queste ore stiamo tirando un sospiro di sollievo per il gigantesco gruppo di macchie solari denominato AR 1476, prossimo ormai al bordo del Sole che, per fortuna, non ha prodotto i fenomeni temuti, come intensi brillamenti (flare) ed emissioni di massa coronale (CME).

Hubble riprende NGC 2366 – la gemella della Grande Nube di Magellano

Lascia davvero senza fiato l’ultima immagine catturata da Hubble. A essere ritratta è questa volta la galassia nana NGC 2366, un oggetto situato in Camelopardalis e abbastanza conosciuto anche dagli amatori per essere alla portata di una strumentazione anche modesta. La sua magnitudine apparente, infatti, è di +11,4, mentre le sue dimensioni fotografiche sono di 9’x3′, come dire: quasi un terzo del disco lunare.