Nella coda del mostro marino

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Nella coda del mostro marino
Una fotografia a lunga posa ritrae la galassia a spirale barrata NGC 157, ripresa in un campo di 25 primi d’arco.

La costellazione del Cetus, che oggi viene comunemente chiamata “della Balena”, ma che in realtà (come si può vedere negli antichi atlanti stellari) veniva raffigurata in origine da un “mostro marino” serpentiforme, si trova lontano dalla proiezione del piano galattico ed è perciò priva dei ricchi campi stellari caratteristici di quelle aree di cielo; questo fatto favorisce l’osservazione del cielo profondo, dove è possibile scorgere numerose galassie.
Questo mese ne visiteremo un paio, dando però la precedenza a una nebulosa planetaria tra le più grandi e belle di quelle “poco conosciute”. Per localizzare il primo degli oggetti proposti questo mese dobbiamo afferrare il mostro marino per la coda, spostandoci fino alla parte occidentale della costellazione e prendendo come riferimento la bella Deneb Kaitos (iota Ceti, mag. +3,6)…

NGC 157
Una fotografia a lunga posa ritrae la galassia a spirale barrata NGC 157, ripresa in un campo di 25 primi d’arco.