Mu Cephei, bellissima ma non solo…

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Mu Cephei, bellissima ma non solo…
Identificare la posizione di mu Cephei è abbastanza facile. La costellazione è immediatamente riconoscibile per la forma simile a una casa dal tetto molto spiovente che punta verso il Polo e la cui base poggia sulla Via Lattea invernale. E proprio a metà della base della casa, formata dalle stelle zeta Cephei (mag. +3,4) e Alderamin (alfa Cep, mag. +2,5), leggermente più in basso si trova una stella di magnitudine superiore alla +4,0, con la straordinaria caratteristica di apparire come la più rossa tra tutte le stelle visibili dall’emisfero settentrionale.
mu Cephei
Identificare la posizione di mu Cephei è abbastanza facile. La costellazione è immediatamente riconoscibile per la forma simile a una casa dal tetto molto spiovente che punta verso il Polo e la cui base poggia sulla Via Lattea invernale. E proprio a metà della base della casa, formata dalle stelle zeta Cephei (mag. +3,4) e Alderamin (alfa Cep, mag. +2,5), leggermente più in basso si trova una stella di magnitudine superiore alla +4,0, con la straordinaria caratteristica di apparire come la più rossa tra tutte le stelle visibili dall’emisfero settentrionale.

Siete mai stati su Marte? Se sì, vi sarete senz’altro trovati nella necessità di orientarvi con la stella polare. Non la nostra, ovviamente, ma quella del pianeta rosso… l’unica che poteva guidarvi negli attraversamenti di quei deserti sconfinati. Ma, a parte gli scherzi, esiste una stella polare marziana? Certo che sì! L’asse polare di Marte, che come sappiamo è inclinato quasi allo stesso modo di quello terrestre, punta pressappoco nella stessa direzione alle coordinate AR 21h 11m – Dec +53°, in un punto che cade nella parte nord del Cigno, ma che ha come stella più prossima, a circa 6° di distanza, quella che noi conosciamo qui sulla Terra con il nome di Erakis. “Garnet” nella lingua inglese significa “di color rosso scuro” (dal latino “granatus”, termine riferito al colore e alla conformazione del frutto di melograno), e questo fu l’aggettivo scelto da William Herschel per definire la sfumatura di colore di Erakis, segnata nelle mappe celesti anche con il nome di mu Cephei. Nell’edizione del 1783 del suo Philosophical transactions, su alcune stelle non registrate nel British Catalogue di John Flamsteed…