Livio Gratton (1910-1991) VIAGGIO DI UN ASTRONOMO ATTRAVERSO IL VENTESIMO SECOLO – Parte 14

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Livio Gratton (1910-1991) VIAGGIO DI UN ASTRONOMO ATTRAVERSO IL VENTESIMO SECOLO – Parte 14
L’ottava assemblea dell’International Astronomical Union ebbe luogo tra il 4 e il 13 settembre 1952 a Roma, facendo registrare – con gli oltre 430 astronomi accreditati da 35 diversi paesi – il più alto numero di convenuti di sempre. La fotografia li ritrae con amici e familiari sulla scalinata dell’Aula Magna della Città Universitaria.

International Astronomical Union
L’ottava assemblea dell’International Astronomical Union ebbe luogo tra il 4 e il 13 settembre 1952 a Roma, facendo registrare – con gli oltre 430 astronomi accreditati da 35 diversi paesi – il più alto numero di convenuti di sempre. La fotografia li ritrae con amici e familiari sulla scalinata dell’Aula Magna della Città Universitaria.
Livio Gratton trascorse tutti gli anni Cinquanta in Argentina, con brevi periodi passati in Europa per partecipare ai congressi dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU). All’epoca ci si spostava per nave, e i viaggi erano perciò molto lunghi. Inoltre, la mancanza di fondi, l’instabilità del Paese sudamericano e la scarsa attendibilità delle agenzie di viaggi rendevano questi spostamenti una vera e propria avventura. Ecco il suo racconto delle trasferte compiute dal 1952 al 1955.

PARTE 14. Delusioni e speranze: viaggi in Europa e la rivoluzione in Argentina

L’Assemblea dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU) programmata per il 1951 a Mosca non fu effettuata a causa della guerra di Corea; questa ingerenza della politica nelle relazioni scientifiche internazionali per poco non portò alla dissoluzione della IAU. Fu grande merito di Giorgio Abetti e di altri influenti Astronomi del tempo quello di ricucire gli strappi prodotti e di riuscire ad ottenere che già nel 1952 si riunisse un’Assemblea generale a Roma, in cui la concordia degli scienziati poté eliminare – definitivamente – ogni difficoltà creata dalla politica. Io potei ottenere che l’IAU finanziasse il mio viaggio ed anche una breve permanenza a Leida, dove contavo di lavorare sopra una stella variabile, AI Velorum, che era stata studiata fotometricamente dall’olandese Walraven e spettroscopicamente da me e dal mio assistente Lavagnino a Bosque Alegre.