Le Piramidi di Giza e la CINTURA DI ORIONE

1
Le Piramidi di Giza e la CINTURA DI ORIONE

Cintura di Orione

>>REPLAY Continuiamo con la riproposizione di articoli o rubriche che in qualche modo hanno fatto la storia di questa rivista. E che avendo conservato negli anni la loro validità scientifica, meritano di essere apprezzati anche da chi non ne ha avuto l’occasione in passato. Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Coelum n. 83 (aprile 2005). Lo riproponiamo in occasione dei vent’anni dall’uscita del famoso libro di Bauval, assieme all’intervista all’autore dell’articolo, e del volume Il “Segreto di Giza” (Newton & Compton, Roma, febbraio 2003), Loris Bagnara.

Esaminando una fotografia aerea del pianoro di Giza è facile verificare come le tre piramidi siano quasi perfettamente orientate secondo gli assi cardinali, e le due più grandi, quelle di Cheope e Chefren, allineate lungo una diagonale. Il tutto farebbe pensare a un disegno ben preciso, ma qualcosa sembra non quadrare con la terza piramide, che è molto più piccola. Un’anomalia architettonica voluta? Forse, ma perché Micerino, faraone altrettanto potente dei suoi predecessori, avrebbe accettato di farsi erigere un monumento assai meno maestoso degli altri? E comunque, perché la sua piccola piramide appare decisamente spostata verso est rispetto alle altre? Nel corso di un dibattito che dura ormai da svariati decenni, alcuni studiosi hanno ritenuto che tali incongruenze rispecchino null’altro che una distribuzione casuale; altri hanno ipotizzato che siano il segno di una modifica del progetto iniziale, dettata dalla natura del terreno o da una improvvisa mancanza di risorse economiche.

Altri ancora hanno invece riscontrato delle precise corrispondenze geometriche tra tutti gli elementi del piano di Giza, suggerendo con ciò l’esistenza di un progetto guidato da misteriose proporzioni. Solo a partire dagli anni ‘60 si cominciò a parlare anche di corrispondenze celesti, ipotizzando (come poi è stato recentemente confermato) che i condotti di “aereazione” della piramide di Cheope puntassero con precisione verso stelle ben individuate, tra le quali Sirio e le tre della “Cintura di Orione”.

1 commento

  1. La biografia dell’ autore di questo articolo, Loris Bagnara, suggerisce di prestare una certa attenzione ai contenuti…….fra le tante ipotesi degli sudiosi, quella che ritengo più “non da escludere”, sia quella nella ultima parte dell’articolo…….”Segno di una modifica del progetto iniziale, dettata dalla natura del terreno o da una mancanza improvvisa di risorse economiche”……….