La scoperta amatoriale di supernovae nel 2020

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La scoperta amatoriale di supernovae nel 2020
Immagine della SN2020gpe in NGC 6214 ripresa da Paolo Campaner con un riflettore 400mm F.5,5; somma di 10 immagini da 75 secondi.

SN2020gpe_NGC6214
Immagine della SN2020gpe in NGC 6214 ripresa da Paolo Campaner con un riflettore 400mm F.5,5; somma di 10 immagini da 75 secondi.
Con l’inizio del nuovo anno viene naturale fare un resoconto dell’anno appena trascorso. Le scoperte totali inserite sul portale internazionale denominato Transient Name Server (TNS) nel 2020 sono state 19.181, oltre a 65 novae extragalattiche. Già da diversi anni, per gli astrofili che impegnano le proprie energie nella ricerca di supernovae extragalattiche, è sempre più difficile riuscire a ottenere una scoperta e questo a causa dei programmi professionali dedicati a questo tipo di ricerca. A livello amatoriale solo un astrofilo continua imperterrito a mettere a segno un numero costante di scoperte. Stiamo parlando del “solito” ricercatore del Sol Levante Koichi Itagaki. Nell’anno 2020, l’astrofilo giapponese è riuscito a fare meglio del 2019 e ottenere ben 10 scoperte.
Dietro di lui, molto distanziato, troviamo una sorpresa, l’astrofilo svedese di origini polacche Grzegorz Duszanowicz che, in remoto dal suo Osservatorio in Namibia, è riuscito a scoprire 4 supernovae.
Nel gradino più basso del podio, con 3 scoperte, troviamo a pari merito il neozelandese Stu Parker, leader del programma BOSS, e il cinese Xing Gao leader del programma XOSS.