La magnitudine limite telescopica

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Uno dei temi più dibattuti tra gli amatori alle prese con le prime osservazioni è quello della magnitudine stellare limite raggiungibile con il proprio strumento, di solito stimata tramite una classica formula logaritmica basata sul diametro dell’obiettivo. Tanto “classica” da risultare però obsoleta se applicata alle capacità ottiche degli strumenti attuali.
In questo articolo cercheremo di analizzare il problema fino ad arrivare alla formulazione di un modello predittivo più accurato. E scopriremo, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’importanza di un cielo scuro è un parametro fondamentale quanto il diametro del telescopio.