La Luna di Gennaio – Osserviamo i crateri Theophilus, Cyrillus e Catharina

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La Luna di Gennaio – Osserviamo i crateri Theophilus, Cyrillus e Catharina
La platea relativamente liscia di Theophilus sarebbe dovuta alla fusione dei materiali di frantumazione in seguito all’impatto a cui seguì il successivo raffreddamento. Tali materiali vennero espulsi anche all’esterno del cratere (frecce azzurre) infatti, osservando l’immagine, poco oltre la parete nord in direzione del Sinus Asperitatis fino a Theophilus-F si nota una vasta area con le medesime caratteristiche morfologiche della platea di Theophilus (frecce gialle).
Theophilus
La platea relativamente liscia di Theophilus sarebbe dovuta alla fusione dei materiali di frantumazione in seguito all’impatto a cui seguì il successivo raffreddamento. Tali materiali vennero espulsi anche all’esterno del cratere (frecce azzurre) infatti, osservando l’immagine, poco oltre la parete nord in direzione del Sinus Asperitatis fino a Theophilus-F si nota una vasta area con le medesime caratteristiche morfologiche della platea di Theophilus (frecce gialle).

Dopo la Luna Nuova del 29 dicembre, in apertura del nuovo anno avremo una falce lunare di 2,7 giorni che sorgendo e culminando in pieno giorno tramonterà alle ore 20:15, poco più di tre ore dopo il Sole. Dalle 18 circa il nostro satellite sarà pertanto visibile nel cielo sudoccidentale del Capricorno ma a un’altezza di soli 18°, a poco meno di 5° da Venere e a 13° da Marte, entrambi in Acquario. Non si tratterà certamente di condizioni ideali, ma per chi potrà disporre dell’orizzonte sudovest libero da ostacoli sarà un’ottima occasione per osservare il settore orientale del mare Crisium fino ai grandi crateri Langrenus, Vendelinus, Petavius e Furnerius tutti situati lungo il terminatore E/SE. Alle ore 20:47 del 5 gennaio il nostro satellite si troverà in fase di Primo Quarto pertanto — considerata la stagione invernale e il transito in meridiano previsto per le ore 18:15 a un’altezza di 47° — la Luna sarà osservabile per tutta la serata e sarà a poco più di 6° dal pianeta Urano, entrambi nella costellazione dei Pesci. Al termine della fase crescente avremo il plenilunio alle ore 12:34 del giorno 12 gennaio ma con la Luna a –27°, pertanto ben sotto l’orizzonte. Da qui inizierà la fase calante con l’Ultimo Quarto alle ore 23:14 del 19 gennaio (altezza –17°), fino al Novilunio del 28 gennaio alle ore 01:07.