LA ISON SI È DISSOLTA

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LA ISON SI È DISSOLTA
A distanza di poche ore, dalla notte del 28 al pomeriggio successivo, la luminosità della ISON, che sembrava in netta ripresa, è bruscamente calata, il blooming nel nucleo è sparito e tutto l’insieme (testa+coda) ha assunto un aspetto spettrale. A destra, verso le 23:00 del 28, nel campo dello strumento della SOHO C2 (8°) la testa della cometa appare essersi riformata, sviluppando una coda a ventaglio, mentre la vecchia coda, in basso a destra, si andava facendo sempre più indistinta.

ISON
A distanza di poche ore, dalla notte del 28 al pomeriggio successivo, la luminosità della ISON, che sembrava in netta ripresa, è bruscamente calata, il blooming nel nucleo è sparito e tutto l’insieme (testa+coda) ha assunto un aspetto spettrale. A destra, verso le 23:00 del 28, nel campo dello strumento della SOHO C2 (8°) la testa della cometa appare essersi riformata, sviluppando una coda a ventaglio, mentre la vecchia coda, in basso a destra, si andava facendo sempre più indistinta.

C’è stato un tempo in cui di una certa cometa si parlava solo quando veniva scoperta ed era ormai prossima alla sua massima luminosità; quando insomma c’erano delle solide e incontestabili osservazioni – e non delle predizioni a lungo termine – a presentarcela come “brillante”, “deludente” od “epocale”. Al giorno d’oggi queste strane cose caudate e capricciose vengono invece aggettivate quando ancora sono degli embrioni lontanissimi e insignificanti; e poi inseguite dalla stampa per mesi e mesi come fossero delle attrici da red carpet, osservate e misurate con ogni genere di tecnologia, dai telescopi a terra alle sonde in cielo. Con il risultato di produrre una montagna di dati e di predizioni che alla fine lasciano tutti scontenti… Nessun modello, infatti, per quanto sofisticato riesce a rendere conto di tutte le modificazioni fisiche a cui è sottoposta una cometa, né tanto meno permette di anticipare il suo comportamento fotometrico. E quando la modellizzazione sembra dare i suoi frutti, ecco che la cometa se n’è ormai andata e quello che è stato è stato. Vi dico questo perché fino all’ultimo, prima di mettere mano a questo breve articolo, abbiamo aspettato di avere in mano dei dati abbastanza sicuri nel senso predittivo del termine, cercando di avvicinarci il più possibile alla data del perielio… Ma anche oggi, 27 novembre, non siamo in grado di dire se la ISON ha una qualche chance di mostrarsi all’altezza delle previsioni.