La Corsica come la Luna

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La Corsica come la Luna

Corsica
Abito a Sanremo, ho perciò la fortuna di poter ammirare tutti i giorni dalla finestra di casa il Mar Ligure e, nelle giornate terse il profilo della Corsica. Così è nata in me la curiosità di vedere che risultati si potessero ottenere applicando le tecniche usate nella fotografia planetaria alla fotografia “terrestre”. Lo so, qualcuno penserà che questa non è astronomia, ma in fin dei conti, anche la Terra non è altro che un pianeta, e vi posso assicurare che la Corsica, in certe giornate fosche appare davvero molto più lontana e difficile della Luna.
La Corsica dista da Sanremo circa 190 chilometri prendendo come punto di riferimento i monti più alti, 160 km se si considerano le zone costiere più vicine, per vedere le quali però bisogna salire di quota per vincere la curvatura terrestre. Ma è meglio andare con ordine, ecco quindi tutta la storia dal principio. Verso la fine degli anni ‘80 avevo comprato una piccola telecamera da video sorveglianza con la quale, collegata al portaoculare del mio Celestron C8, riuscivo a ottenere delle sorprendenti (per allora) immagini lunari e planetarie che poi registravo nelle mastodontiche videocassette VHS. Con le immagini registrate con questa tecnica altro non si poteva fare e quindi il gioco finiva lì. Anche la Corsica, che era già nel mio immaginario, era finita in un qualche VHS, ma solo con immagini slavate e prive di particolari. Anni più tardi, però, con l’arrivo sul mercato di accessori che permettevano di digitalizzare le immagini analogiche VHS e di software per il fotoritocco, quelle vecchie riprese opportunamente trattate mi riservarono non poche sorprese. Giocando con contrasti e luminosità, da quei filmati evanescenti cominciarono ad apparire zone rocciose, ampi cumuli di neve e il profilo ben delineato dei monti.