L’universo secondo Stalin

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L’universo secondo Stalin
Andrei Zdanov. Nel tardo periodo staliniano fu l’arbitro della linea culturale del partito comunista, inflessibile nell’imporre il cosiddetto realismo socialista a ogni libera espressione della cultura e della scienza sovietica. Morì nel 1948, assassinato in circostanze tuttora poco chiare.
Andrei Zdanov
Andrei Zdanov. Nel tardo periodo staliniano fu l’arbitro della linea culturale del partito comunista, inflessibile nell’imporre il cosiddetto realismo socialista a ogni libera espressione della cultura e della scienza sovietica. Morì nel 1948, assassinato in circostanze tuttora poco chiare.

La guerra fredda non fu solo un confronto tra sistemi politici antagonisti, ma anche una lotta tra due visioni del mondo, nelle quali la scienza e la filosofia furono, più o meno direttamente, condizionate dall’agenda politica. Ciò avveniva da entrambe le parti e, se a ovest l’accusa di comunismo poteva segnare la fine di una carriera scientifica, fu soprattutto nel sistema autoritario dell’Unione Sovietica e dei suoi satelliti che le scienze ideologicamente sensibili furono asservite al controllo politico, particolarmente nel periodo tra il 1946 e la morte di Stalin, avvenuta nel 1953.