L’Unione Sovietica e la conquista della Luna – Fallimento o Rinuncia?

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L’Unione Sovietica e la conquista della Luna – Fallimento o Rinuncia?

Sergej KorolyovCosmonauti Perduti, scritto dal nostro Luca Boschini con la prefazione di Paolo Attivissimo. Abbiamo scelto un capitolo espressamente dedicato alla conquista della Luna, vista però dalla parte sovietica.

Può sembrare difficile poter scrivere qualcosa di nuovo e appassionante sul tema della storia dell’astronautica, ma Luca Boschini c’è riuscito, esplorando un aspetto poco conosciuto e irresistibilmente intrigante di questa storia: l’altra faccia, quella russa, della “corsa allo spazio”. Poco importa, oggi, se quella sfida spaziale fu motivata da esigenze di propaganda politica e da rivalità già allora paranoiche e surreali, perché ci ha lasciato in eredità una dimostrazione magnifica di cosa sappiamo fare quando ci dedichiamo a fondo a uno scopo preciso, organizziamo i nostri sforzi e coordiniamo coraggio e ingegno. Meno di dieci anni dopo il volo di Gagarin, l’umanità era già sulla Luna con Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Oggi una Stazione Spaziale Internazionale orbita sopra le nostre teste e ospita equipaggi multinazionali (e anche turisti molto facoltosi) ininterrottamente da più di dieci anni, mentre sonde spaziali robotiche esplorano il nostro Sistema solare, viaggiano oltre i suoi confini e scrutano il cielo scoprendo centinaia di nuovi pianeti remotissimi. E noi usiamo con noncuranza i nostri telefonini e GPS, prevediamo gli uragani e riceviamo le dirette delle partite di calcio dall’altra parte del globo senza neppure far caso che queste meraviglie sono figlie di quella corsa tecnologica alle stelle dettata dalla Guerra Fredda.