L’OCCULTAZIONE di IO da parte di CALLISTO CRONACA DI UNA RIPRESA QUASI CASUALE

0
L’OCCULTAZIONE di IO da parte di CALLISTO CRONACA DI UNA RIPRESA QUASI CASUALE

CallistoEbbene sì, esistono sessioni di ripresa programmate in ogni loro particolare, e poi esistono le riprese che capitano ”quasi” per caso. Erano un po’ di giorni che l’alta pressione faceva capolino sulla nostra penisola. Nella pianura padana, zona in cui risiedo, iniziavano le prime nebbie, fattore estremamente positivo (forse l’unico) per chi come me si dedica all’imaging planetario; il segno di un seeing che con ogni probabilità la notte seguente sarebbe stato buono o eccellente. Così, anche approfittando del fatto che l’indomani sarebbe stato domenica, ho programmato la sveglia alle cinque per dare un’occhiata a Giove. Alzataccia terribile, ovviamente. E dopo essermi vestito come se dovessi andare a scalare l’everest salgo sopra il tetto di casa, dove mi attende in postazione fissa il Dobson autocostruito da 51 cm. Scopro il bestione, accendo il sistema di inseguimento e inizio a puntare Giove, alto quasi 60° e quindi in ottime condizioni di ripresa; l’obiettivo della giornata è quello di ottenere il primo RGB stagionale con la nuova IDS E2V NIR, camera di nuova generazione la cui particolarità risiede nell’altissima sensibilità nell’infrarosso, irraggiungibile da tutti gli altri sensori in circolazione in campo planetario.