Il super mosaico lunare realizzato dagli astroimager inglesi

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Il super mosaico lunare realizzato dagli astroimager inglesi
Foto di gruppo nel giardino di Patrick Moore (al centro) per celebrare il riconoscimento del record da Guinness. Il mosaico lunare visibile alle loro spalle, stampato a piena risoluzione, misura più di 2,5 metri di lato.
Astroimager Inglesi
Foto di gruppo nel giardino di Patrick Moore (al centro) per celebrare il riconoscimento del record da Guinness. Il mosaico lunare visibile alle loro spalle, stampato a piena risoluzione, misura più di 2,5 metri di lato.

Nell’aprile 2009, dopo mesi di preparazione e settimane di duro lavoro, un affiatato gruppo di astrofotografi inglesi è riuscito ad assemblare un mosaico lunare di ben 87,4 milioni di pixel, composto da 288 immagini la cui stampa a piena risoluzione arriva a 2,5 metri di larghezza. Nel luglio dello stesso anno il comitato del Guinness World Records decretò ufficialmente l’immagine lunare come “La più grande mai ripresa da Terra”. A distanza di tre anni il record è ancora imbattuto, ma seguendo il cammino della squadra inglese è possibile fare di meglio, a patto di saper dimostrare altrettanto spirito di collaborazione. Vediamo come.

Il team e l’idea
Come ogni impresa che si rispetti, tutto nasce da un’idea improvvisa e a prima vista irrealizzabile, che solamente la passione e un pizzico di sana follia sono riuscite a trasformare in una realtà che forse nessuno avrebbe mai creduto possibile.
Le difficoltà dell’impresa
L’idea iniziale di Howes era quella di coprire l’intero disco lunare con una serie di riprese effettuate con il campionamento tipico delle immagini in alta risoluzione, quindi con rapporti di focale attorno a f/35-40 per sensori con pixel di dimensioni comprese tra 5,6 e 7,4 micron.
La ripresa
La serata del 4 aprile 2009 era perfetta per tentare l’impresa. Il meteo sembrava clemente e la Luna di 9,2 giorni brillava alta nel cielo a 50° dall’orizzonte.
Guinness World RecordL’elaborazione e la conferma del record
Il successo della serata fu solamente il primo passo verso la composizione dell’immagine e l’assegnazione del record… sicuramente il più veloce.