Il Sole ad alta risoluzione nel visibile

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Il Sole ad alta risoluzione nel visibile
Il NOAA 1271, un grande gruppo di macchie fotografato da D. Gasparri alle 8:28 TU del 21 agosto scorso con una Lumenera LU075m monocromatica al fuoco di uno S/C da 14" a f/25. Filtro Astrosolar e IR Pass. L’immagine è stata poi trattata a colori compositando l’informazione RGB presa da un’altra ripresa. Nell’immagine è ben visibile uno dei dettagli più impressionanti che possiamo riprendere sul Sole: la granulazione della fotosfera, formata da colonne di plasma dal diametro tipico di 1000 km che risalgono dalle calde zone sottostanti e, una volta raggiunta la superficie del Sole, rilasciano calore e lentamente si dissolvono, sprofondando di nuovo nelle zone da cui si sono generate. I singoli grani, separati da sottili linee nere di spessore inferiore a 0,5", hanno diametri angolari tipici di 2", alla portata anche di uno strumento da 80 mm di diametro, e variano sensibilmente di forma nel corso di appena pochi minuti. Sono davvero poche le immagini amatoriali in grado di mostrare questa intricata e spettacolare trama con un simile dettaglio.
NOAA 1271
Il NOAA 1271, un grande gruppo di macchie fotografato da D. Gasparri alle 8:28 TU del 21 agosto scorso con una Lumenera LU075m monocromatica al fuoco di uno S/C da 14" a f/25. Filtro Astrosolar e IR Pass. L’immagine è stata poi trattata a colori compositando l’informazione RGB presa da un’altra ripresa. Nell’immagine è ben visibile uno dei dettagli più impressionanti che possiamo riprendere sul Sole: la granulazione della fotosfera, formata da colonne di plasma dal diametro tipico di 1000 km che risalgono dalle calde zone sottostanti e, una volta raggiunta la superficie del Sole, rilasciano calore e lentamente si dissolvono, sprofondando di nuovo nelle zone da cui si sono generate. I singoli grani, separati da sottili linee nere di spessore inferiore a 0,5", hanno diametri angolari tipici di 2", alla portata anche di uno strumento da 80 mm di diametro, e variano sensibilmente di forma nel corso di appena pochi minuti. Sono davvero poche le immagini amatoriali in grado di mostrare questa intricata e spettacolare trama con un simile dettaglio.

Il Sole si è svegliato, e dopo lunghi anni passati in contemplazione di una fotosfera desolatamente vuota gli appassionati di fotografia solare stanno finalmente godendo di un buon numero di grandi macchie su cui misurare la loro capacità di lavorare in alta risoluzione. Di questo rinnovato fervore ci sono già molte testimonianze, e soprattutto immagini davvero molto più dettagliate di quelle risalenti al ciclo solare precedente; come quelle di Daniele Gasparri, che in questo articolo ci parla dei segreti di una perfetta ripresa solare in luce bianca.
Segreti? Cominciamo intanto col dire che non ci sono segreti… ci sono solo accorgimenti che tutti conoscono e di cui si parla da sempre, ma che poi la gran parte degli appassionati si “dimentica” di applicare…
È vero però che per certi oggetti, soprattutto per una questione di contrasto superficiale (come la Luna, ad esempio) è molto più facile ottenere dettagli al limite del potere risolutivo, mentre per altri, quali Mercurio, Venere e i pianeti remoti, le cose si complicano abbastanza, tanto che diventa necessario applicare delle tecniche un po’ particolari (vedi scheda a pag. 32 con la lista degli articoli pubblicati sull’argomento).