Il passaggio di 2012 DA14 – l’asteroide è stato seguito in tutto il mondo da amatori e professionisti

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Il passaggio di 2012 DA14 – l’asteroide è stato seguito in tutto il mondo da amatori e professionisti
Alcune delle settantadue riprese radar dell’asteroide, realizzate tra il 16 e il 20 febbraio dall’antenna californiana di Goldstone. Come si può notare l’oggetto è di forma decisamente allungata, e mostra una rapida rotazione intorno all’asse minore.
2012 DA14
Alcune delle settantadue riprese radar dell’asteroide, realizzate tra il 16 e il 20 febbraio dall’antenna californiana di Goldstone. Come si può notare l’oggetto è di forma decisamente allungata, e mostra una rapida rotazione intorno all’asse minore.

Attesissimo ormai da mesi, il piccolo asteroide 2012 DA14 ha stabilito il record di massimo avvicinamento al nostro pianeta per oggetti di dimensioni pari o superiori a qualche decina di metri. Il 15 febbraio scorso, alle 21:25 (ora italiana) è passato infatti 27 743 km al di sopra dell’Indonesia, attraversando i margini della “nuvola” di 15 000 oggetti, tra satelliti e detriti spaziali, che orbitano la regione di spazio circumterrestre, senza procurare danni, né diretti né indiretti (il satellite più vicino se l’è visto passare a 1950 km di distanza); l’asteroide si è poi tranquillamente allontanato dal sistema Terra-Luna, dopo avervi trascorso 33 ore in tutto. Il minuscolo pianetino ha raggiunto una magnitudine massima di +7,2, muovendosi dalla Vergine in direzione dell’Orsa Minore alla velocità di 0,8 gradi al minuto, ed è stato ovviamente seguito con ogni tipo di strumento da amatori e professionisti, tanto che in poche ore si è riusciti a raccogliere una mole di dati così importante da ricostruire con straordinaria precisione nei giorni successivi elementi quali la velocità, eventuali indizi di rotazioni su assi, variazioni di albedo o traccia di attività sismica indotta dal campo gravitazionale terrestre.