Il grande e famoso (3) JUNO e il piccolo e oscuro (449) HAMBURGA

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Il grande e famoso (3) JUNO e il piccolo e oscuro (449) HAMBURGA
Passata da pochi giorni l’opposizione di gennaio, in febbraio l’asteroide (3) Juno sarà tuttavia ancora il più luminoso tra quelli osservabili nel periodo. Muovendosi tra l’Idra e il Cancro, risalirà rapidamente in declinazione, fino a portarsi i primi di marzo nei pressi della stella beta Cancri.

Asteroidi
Passata da pochi giorni l’opposizione di gennaio, in febbraio l’asteroide (3) Juno sarà tuttavia ancora il più luminoso tra quelli osservabili nel periodo. Muovendosi tra l’Idra e il Cancro, risalirà rapidamente in declinazione, fino a portarsi i primi di marzo nei pressi della stella beta Cancri.
I giorni camminano, ma gli anni corrono, si dice dalle mie parti. Così che può capitare, come è successo il mese scorso, che un brutto acciacco mi tenga lontano dal computer e da questa rubrica; con il bel risultato di perdere l’occasione di presentare l’opposizione di (3) Juno (la vostra Giunone), che è pur sempre un asteroide appartenente alla banda dei magnifici quattro! Per farmi perdonare ne parlerò di seguito in questo numero, insieme a un Lato B – il pianetino (449) Hamburga – inedito e davvero interessante! Il giorno 21 gennaio scorso Juno è arrivato ad una distanza dalla Terra di 1,324 UA, mostrandosi con una magnitudine di +8,2. Valori eccezionali, buoni, mediocri o cattivi? Insomma… che tipo di opposizione è stata? Beh, come saprete senz’altro, Juno possiede una grande eccentricità orbitale (vedi anche la scheda dei principali parametri a lato). Inoltre, prima di tentare di rispondere è bene ricordare anche che Juno percorre in 4,37 anni un’orbita moderatamente inclinata (circa 12° rispetto al piano dell’eclittica), ma caratterizzata da un’eccentricità notevole, pari a 0,25, il che è condizione indispensabile per avere delle “super opposizioni”. Tra gli asteroidi di diametro superiore ai 200 km, solo (324) Bamberga possiede un’eccentricità orbitale maggiore.