Il Cielo di Roma 2017 (seconda edizione)

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Il Cielo di Roma 2017 (seconda edizione)

banner cielo di romaNel maggio del 2016 si è tenuta a Roma, dopo molti anni, la prima manifestazione che raccoglieva produttori e distributori di materiale astronomico, associazioni di astrofili e alcune tra le principali istituzioni che si occupano di astronomia nella Capitale, per un “happening” di esposizione di strumenti, attività in corso negli Osservatori della Regione Lazio, seminari, convegni e laboratori inclusi ovviamente ampi spazi per l’osservazione del cielo da parte del pubblico. L’evento “Il Cielo di Roma”, incentrato sui temi dell’osservazione del cielo notturno in tutte le sue sfumature. Una tre giorni di immersione nella scienza e nella natura nella città di Roma, nel Parco Regionale dell’Appia Antica, con un nutrito programma di attività per il pubblico.
Il “Cielo di Roma” è stato organizzato dalla Regione Lazio, Ente Parco Regionale Appia Antica con media partner Coelum Astronomia e partner tecnico Unitronitalia Instruments, e ha visto la partecipazione di tutte le associazioni di astrofili del Lazio a partire dall’UAI, dell’INAF-OAR, dell’Università Roma 3, di Accademia delle Stelle e molte altre istituzioni. Alla luce del grande successo dell’edizione 2016, con oltre 2000 partecipanti in tre giorni di attività, si è deciso di replicare con “Il Cielo di Roma 2017”, che di nuovo unirà attività astronomiche e naturalistiche, nella stessa splendida cornice della “Regina Viarum”, l’Appia Antica. Durante la manifestazione sarà possibile osservare il Sole e i pianeti con i telescopi, ascoltare i rapaci notturni, partecipare a laboratori didattici sui meteoriti, registrare gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli al tramonto, vedere gli ultimi modelli delle attrezzature astronomiche presentati dai principali operatori del settore, effettuare esperimenti di fisica, ascoltare conferenze sulle onde gravitazionali, visitare una mostra sulla biodiversità e praticare la citizen science, partecipando alla raccolta dati su specie rare nel parco insieme ai ricercatori, informarsi sull’inquinamento luminoso e molto altro ancora.