I MAGNIFICI 10: INTERVISTA A ROBERT EVANS

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I MAGNIFICI 10: INTERVISTA A ROBERT EVANS
Una foto recente di Evans con il suo mitico Dobson.

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Una foto recente di Evans con il suo mitico Dobson.
Il personaggio che vi presentiamo questo mese è “Il” mostro sacro della ricerca amatoriale di supernovae (vedi le puntate precedenti e l’articolo la Top Ten delle supernovae, la classifica mondiale dei primi 10 scopritori non professionisti) abbiamo infatti intervistato niente meno che il veterano di tale ricerca, il Reverendo australiano Robert Evans. Un’icona e, fino alla fine degli anni ’90 prima dell’avvento delle camere CCD, anche il leader mondiale indiscusso della ricerca amatoriale. Nato a Sidney nel 1937 da una famiglia molto religiosa, nel 1967 è diventato “Ministro” della chiesa Metodista. Fin da giovanissimo si è però interessato anche di astronomia, applicandosi in particolare alla ricerca di supernovae. A quel tempo, essendo l’osservazione solo visuale, era necessaria una profonda conoscenza del cielo così da poter passare in rassegna ogni notte utile decine di galassie. Evans possedeva inoltre una memoria prodigiosa che gli permetteva di puntare, avendone memorizzata la posizione, centinaia di oggetti senza l’ausilio di atlanti o cartine, ma semplicemente mirando “ad occhio” l’oggetto. Ciò gli ha permesso, in un’epoca ben lontana dall’odierna tecnologia con puntamento automatizzato, di scoprire decine e decine di supernovae. L’impegno profuso gli ha portato molti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, tra i quali la Medaglia dell’Ordine d’Australia. È inoltre membro onorario della Royal Astronomical Society of Canada e membro della Unione Astronomica Internazionale oltre che di molte associazioni amatoriali. Gli abbiamo rivolto alcune domande via email ricevendo, da persona disponibile e cordiale qual è, immediatemente le risposte.