I DADI di Platone

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I DADI di Platone

moebius 184Che cosa lega tra di loro il filosofo greco Platone, i dadi per giocare a Dungeons & Dragons e i pianeti del Sistema solare? Nulla, direte voi. E invece un nesso esiste, e assume le sembianze di particolari figure solide che si distinguono per il fatto di essere dotate di facce poligonali regolari perfettamente sovrapponibili tra loro. Al pensatore ateniese si attribuisce il merito (non per niente sono stati chiamati “solidi platonici”) di avere scoperto che i poliedri con questa proprietà sono soltanto cinque: il tetraedro, delimitato da quattro facce triangolari; il più familiare cubo; l’ottaedro, simile a due piramidi a base quadrata incollate tra loro alle basi; l’icosaedro, fornito di venti facce triangolari e il dodecaedro, con le sue dodici facce pentagonali. In ognuno di questi poliedri, tutti gli spigoli e tutti i vertici sono tra loro equivalenti, e ogni vertice è punto d’incontro di un numero fisso di facce.