GROTE REBER, l’amatore che inventò la RADIOASTRONOMIA

0
GROTE REBER, l’amatore che inventò la RADIOASTRONOMIA

GROTE REBERLe grandi antenne dei moderni radiotelescopi sono oggi familiari e diffuse in tutto il mondo, e la radioastronomia è da decenni diventata uno dei principali strumenti di indagine sperimentale del cielo profondo… eppure l’avvento di questa tecnica è da considerarsi relativamente recente e il suo esordio incredibilmente legato al caso. Se il ruolo di pioniere assoluto in questo campo spetta di diritto a Karl Janski (il primo a riconoscere nei disturbi captati da un’antenna dei segnali radio provenienti da sorgenti cosmiche), è indubbio che fu l’americano Grote Reber il vero iniziatore dello studio sistematico del cielo nelle radiofrequenze. Fino al 1932 la radioastronomia praticamente non esisteva, nel senso che nessuno aveva mai pensato – se non in via teorica alla fine del 19° secolo (tra gli altri, anche Guglielmo Marconi aveva pensato di mettersi ad “ascoltare il cielo”) – di scandagliare le radiofrequenze alla ricerca di segnali radio provenienti dallo spazio.