Gli strumenti per osservare l’evento

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Se l’osservazione di Mercurio davanti al Sole non è possibile ad occhio nudo a causa dell’eccessiva luce emessa dalla nostra stella e delle ridotte dimensioni del pianeta, diventa invece semplice per chiunque con l’uso di uno strumento ottico, fosse anche un semplice binocolo. Naturalmente, più potente sarà la strumentazione utilizzata, maggiore sarà anche la dimensione del disco planetario e soprattutto, come vedremo nel seguito dell’articolo, più dettagliato il background, ovvero la superficie solare. Un aspetto fondamentale da tenere presente, però, è che questi strumenti ottici sono concepiti per osservazioni del cielo notturno (nel caso dei telescopi) o paesaggistiche e naturalistiche (nel caso di cannocchiali e binocoli), ma non per l’osservazione diretta del Sole. Per permetterne anche questo uso è assolutamente necessario l’impiego di alcuni accessori (oppure di veri e propri telescopi solari) da applicare sull’apertura frontale del nostro strumento che filtrano la luce in eccesso proveniente dal Sole: la luminosità della nostra stella infatti è talmente elevata che non permette di distinguere la sagoma di Mercurio sul disco solare e, cosa più importante, è estremamente nociva per i nostri occhi.