Gli Spokes su Saturno forse sono composti di ghiaccio

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Gli Spokes su Saturno forse sono composti di ghiaccio
Immagine tratta da un filmato realizzato da riprese della sonda Cassini del 2008 mostrano il rapido cambiamento di forma degli spokes, che nel giro di poche ore si materializzano e poi si dissolvono al di sopra del piano dell’Anello B.
Spokes su Saturno ripresi dalla sonda Cassini
Immagine tratta da un filmato realizzato da riprese della sonda Cassini del 2008 mostrano il rapido cambiamento di forma degli spokes, che nel giro di poche ore si materializzano e poi si dissolvono al di sopra del piano dell’Anello B.

Curiosa storia quella degli enigmatici “spokes” degli anelli di Saturno, le striature brillanti (o scure, dipende dall’angolo di fase) che di tanto in tanto compaiono nell’Anello B, il più esteso del sistema che avvolge il pianeta.

Tutto ciò che si sa su di essi è che il loro insorgere è provocato da un qualche meccanismo correlato al periodo dell’equinozio locale, quando gli anelli ricevono dal Sole la minima illuminazione. Ciò sembra dimostrato dal fatto che gli spokes furono fotografati facilmente dai Voyager nei primissimi anni Ottanta e poi dalla Cassini, ma solo a partire dal 2005: in entrambi i casi intorno al periodo dell’equinozio.