Gli italiani iniziano con una Nova

0
Gli italiani iniziano con una Nova
L'immagine di scoperta AT2020dzr ottenuta dal team di Monte Baldo con un telescopio Ritchey-Chretien da 400mm F.8 + CCD Moriavian G4-9000 KAF.
1 - Discovery_AT2020dzr_M31_20200304
L'immagine di scoperta AT2020dzr ottenuta dal team di Monte Baldo con un telescopio Ritchey-Chretien da 400mm F.8 + CCD Moriavian G4-9000 KAF.

Apriamo la rubrica di questo mese con il primo successo italiano del 2020, anche se, in realtà, non si tratta di una supernova, ma di una nova extragalattica. Nella notte del 4 marzo Flavio Castellani, Raffaele Belligoli e Claudio Marangoni dell’Osservatorio di Monte Baldo (VR), hanno individuato una debole stellina di mag. +18 nella galassia di Andromeda M31, denominata provvisoriamente AT2020dzr. Vengono subito allertati gli astronomi dell’Osservatorio di Asiago, dell’INAF di Padova, per l’ottenimento dello spettro, ma il meteo avverso impediva le riprese. Finalmente nella notte del 7 marzo il cielo sopra Asiago torna sereno, ma purtroppo lo spettrografo montato sul telescopio Copernico non era disponibile, a causa di un intervento di manutenzione. L’astronomo Paolo Ochner decide ugualmente di effettuare una ripresa con il telescopio Schmidt da 67/92 cm di Cima Ekar e l’immagine ottenuta conferma la presenza della probabile nova con la luminosità leggermente aumentata alla mag. +17,7.