Galleria Fotografica

3
Galleria Fotografica

Un’acquamarina sopra il Latemar

La fotografia che apre la gallery di questo mese è un meritato omaggio a quello che è sicuramente l’oggetto astronomico del momento, ovvero la splendida cometa C/2014 Q2 (Lovejoy), ripresa da Misurina sopra il gruppo montuoso delle Marmarole. L’autrice Giorgia Hofer, dell’Associazione Astronomica Cortina, ci descrive come ha ottenuto la foto: «La sera del 26 dicembre alle 21 si era appena conclusa una riunione con gli amici dell’Associazione e percorrendo il passo Tre Croci per tornare a casa ho deciso di fare una scappatina a Misurina, dove il cielo è sempre molto poco inquinato. E così, anche se faceva molto freddo, ho iniziato a fotografare la zona di Orione e dei Cani da caccia, che in quel momento stavano sorgendo dal profilo delle montagne. Subito dopo mi è però venuto in mente che da lì a poco (erano quasi le 22) sarebbe dovuta passsare in meridiano la Lovejoy; ma anche che forse era ancora troppo bassa sull’orizzonte per essere ripresa… Con mia sorpresa, invece, ho subito visto nei primi scatti il batuffolino verde spuntare di pochissimo dalla cima delle Marmarole imbiancate di neve, così che montato il teleobiettivo ho subito cominciato a fare delle riprese zoomando in quella direzione.
Che bello quando riesci a riprendere qualcosa che non ti aspetti, è un’emozione che ogni volta mi fa quasi commuovere…»

Per riprendere la cometa Giorgia ha utilizzato un teleobiettivo Nikkor da 200 mm su Nikon D5100 non modificata inseguendo sull’indispensabile inseguitore VIXEN POLARIE. La foto è il risultato di due esposizioni, una per il cielo dove sono stati sommati 10 scatti di 30 secondi a 4000 iso con l’obiettivo aperto a f/5,6; per il paesaggio invece è stato eseguito un unico scatto di 184 secondi ad ISO 1600 con l’obiettivo aperto a f/5,6. Il tutto elaborato poi con Photoshop tramite la tecnica dei livelli per la fusione delle due. Il campo inquadrato è ampio circa 6°. In quel momento la Lovejoy si trovava nella piccola costellazione della Columba, una trentina di primi d’arco a est della stella ni Columbae, di mag. +5,3 (la più brillante del campo), ed era alta +12° sull’orizzonte sud-sudest.
latemar hofer
Samuele Gasparini

Ecco le più belle immagini dei lettori selezionate per voi dalla Redazione e pubblicate su Coelum questo mese:

Lovejoy – 1
Damian Peach – UK

lovejoy peach

Parlando della C/2014 Q2 (Lovejoy) la fotografia forse più bella del periodo è questa, scattata dall’inglese Damian Peach, che da qualche tempo si avvale per gli oggetti cometari del collegamento in remoto con una strumentazione posta sotto cieli migliori di quelli britannici. Qui la cometa è stata ripresa verso le 19:30 TU dell’11 gennaio con una camera SBIG STL11K al fuoco di un apocromatico Takahashi TOA-150 f/7,3 situato a Nerpio, in Spagna. Elaborazione LRGB di un mosaico composto da tre immagini. Il campo inquadrato è di circa 2,5°. La stella più brillante del campo è 31 Tauri, di mag. +6,3.

Lovejoy – 2
Osservatorio Astronomico di Sormano (CO)

lovejoy 2 sormano

Ripresa con uno strumento molto più grande rispetto a quello usato da Peach e con un campo molto più stretto, questa foto della Lovejoy non ha la stessa finezza di dettaglio della precedente (né potrebbe averne, così presa nelle vicinanze di un nucleo luminosissimo), ma è tuttavia indicativa della sorprendente attività manifestata dalla cometa durante il periodo del suo massimo avvicinamento alla Terra
(avvenuto il 7 gennaio). La ripresa è stata realizzata alle 19:30 TU del 14 gennaio con due pose da 5 minuti guidate sul nucleo; camera CCD FLI 9000 al fuoco di un RCOS 20″ f/7. La stella luminosa sulla sinistra è la SAO 93487, di mag. +6,9. Il nord è a destra, l’est in alto. Il campo inquadrato è di circa 36 primi d’arco in altezza.

Lovejoy – 3
Petr Horálek – Cekia

lovejoy 3 Horalek

Un’immagine che dimostra ancora una volta l’importanza e la fortuna di praticare l’astrofotografia sotto cieli fotometrici ci viene questa volta da La Silla, sede cilena di uno dei più importanti Osservatori astronomici dell’ESO. La sera del 20 gennaio, verso le 20:30 locali (2:30 TU), l’autore di questo eccezionale scatto ha ripreso la cometa (con una coda di più di 10° che arriva fino alle Pleiadi) sull’orizzonte
nordovest dell’Osservatorio, immortalando la fiamma rosso vivo della California Nebula e anche la caduta di una meteora. Il tutto con 28 pose da 10 secondi ciascuna tramite una Canon 6D.

Ultimo Giove del 2014
Alessandro Bianconi – Dolianova (CA)

Giove bianconi

Questa dettagliata ripresa di Giove (un intruso in una gallery dedicata alla Lovejoy e alla congiunzione Venere-Mercurio) è stata realizzata alle 23:03 TU del 23 dicembre scorso. Elaborazione di tre riprese RGB derotate con il software Winjupos Camera planetaria Basler acA640 mono su S/C Celestron C14HD + Barlow Zeiss 2x (8500 mm di focale equivalente).

Venere e Mercurio sulle Pale di S. Martino
Claudio Pra – Alleghe (BL)

Venere san martino

Se la Lovejoy è stata in gennaio il target preferito degli astrofotografi, la congiunzione tra Venere e Mercurio è stato forse l’evento celeste più gradito dal grande pubblico. Questa suggestiva ripresa coglie
la coppia di pianeti (separata da 40′) la sera del 10 gennaio mentre sta per tramontare sul Gruppo del Focobon (Pale di S. Martino). Canon EOS 650D a 90 mm di focale montata su inseguitore StarAdventurer
della Skywatcher. Tempo di posa di 8 secondi a 100 ISO.

Lovejoy – 4
Gianni Fardelli – Ascoli Piceno

Lovejoy 4 fardelli

Ancora una splendida fotografia della Lovejoy, ripresa questa volta da Forca Canapine (AP) la sera del 12 gennaio. Camera SBIG STL11K su Takahashi FSQ 106 EDX a f/5. Elaborazione in LRGB (L: 7 pose da 60 secondi; RGB: una posa da 60 secondi). «La chioma della cometa era visibile ad occhio nudo e con il binocolo 12×50 si percepiva un accenno di coda».

Lovejoy – 5
Adriano Valvasori – Calderara di Reno (BO)

lovejoy 5 valvasori

La scelta di operare con telescopi in remoto si sta espandendo a macchia d’olio anche in Italia. Ne fa fede questa splendida ripresa della cometa, ottenuta con telescopi situati nel New Mexico alle 5:30 TU dell’11 gennaio scorso. Camera SBIG STL11000M su Takahashi FSQ106 f/5. Pose: L3x120s bin1x1, RGB2x60s bin2x2. Il campo inquadrato è di circa 2,5° (il che, insieme alla data, la rende confrontabile
con quella di Peach).

Venere e Mercurio a Castel Gandolfo
Enrico Serafini – Rocca di Papa (RM)

venere castelgandolfo

Questa volta i due pianeti in congiunzione sono stati colti in un contesto magnificamente urbano, e cioè nel cielo del lago Albano, sopra le cupole della specola vaticana di Castel Gandolfo. La data è quella del 12 gennaio, quando i due oggetti erano separati di 55′. Camera EOS 60D con obiettivo 70- 200 a 90 mm. Esposizione di 2,5 secondi a 320 ISO.

Venere e Mercurio nel cielo di Scandicci
Luca Grazzini – Scandicci (FI)

venere scandicci

Da un paesaggio medioevale a uno naturalistico e quasi metafisico, ma i protagonisti non cambiano… Anche qui sono infatti Venere e Mercurio a rubare l’occhio di chi ancora si lascia emozionare dalle infinite combinazioni celesti. Anche in questo caso la sera è quella del 12 gennaio, e la foto è stata scattata verso le 17:45 con una Canon EOS 350 su treppiede + obiettivo Sigma Apo 70-300 usato a 150 mm. Scatto singolo di 1/3 di secondo a 400 ISO.

3 Commenti