Galleria Fotografica

5
Galleria Fotografica

Ecco le più belle immagini dei lettori selezionate per voi dalla Redazione e pubblicate su Coelum questo mese:

NGC 6992, Nebulosa Velo
Alessandro Carrozzi – Casalgrande (RE)

Velo Carrozzi

Ottima ripresa, considerando la limitata apertura dello strumento utilizzato, della parte orientale del Velo. L’arcinoto residuo di supernova nel Cigno, è stato fotografato la notte tra il 5 e il 6 luglio dal Passo delle Cento Croci (MO) con una camera Atik 4000LE su Apo Tecnosky 80/380 mm; 15 pose da 7 minuti per la luminanza, 3 pose da 7 minuti per il canale RGB. Il campo inquadrato è di 1,3°; il nord è in alto a sinistra.

Congiunzione Giove-Venere 1
Claudio Pra – Alleghe (BL)

giove e venere 1 pra

La mattina del 18 agosto, poco prima delle 6:00, sull’orizzonte di est-nordest si è verificata una delle più spettacolari congiunzioni planetarie del periodo, con Venere che si è avvicinata a Giove fino a soli 12 primi. Moltissime le foto arrivate in redazione e la prima che vi presentiamo è stata ottenuta dai 2250 metri delle Dolomiti bellunesi con una Canon EOS 600 D, obiettivo spinto a 905 mm di focale, f/4,5 e 8 s di posa.

Congiunzione Giove-Venere 2
Antonio Magni – Casapulla (CE)

Giove e venere 2 magni

I due pianeti hanno dato spettacolo anche nel cielo di Casapulla (CE), dove sono stati ripresi alle 5:30 con una Canon 1100D obiettivo 18-55 mm f/5,6; singola posa di 1/40 di secondo a 400 ISO.

Congiunzione Giove-Venere 3
Anna Maria Catalano e Franco Traviglia – Scordia (CT)

Giove e venere 3 traviglia

Ancora Giove e Venere, questa volta ripresi presso l’Osservatorio Astronomico di Scordia (CT) con una Canon 600D su obiettivo Tamron 70-300 a f/4,5. Posa da 1 s a 800 ISO.

Congiunzione Giove-Venere 4
Orbanic Zlatko – Croazia

Giove e venere 4 zlatko

Questa bella composizione tra cielo e terra è stata realizzata alle 5:40 del 18 agosto da Pola, Croazia, con una Canon EOS 600D su obiettivo Tamron Xr DiII 18-200 mm (a 102 mm). Posa singola da 0,2 secondi a 200 ISO. Dati della foto: 18.08.2014 (h 05:40)

Giove 2011
Maurizio Mollinari – Roma

Giove molinari

Un Giove ricchissimo di particolari ripreso il 27 novembre di tre anni fa in località Rocca di Cave (RM). Camera Basler acA640-120gc al fuoco di un Celestron C14.

Un intreccio di protuberanze ad arco
Paolo Porcellana – Asti

protuberanze porcellana

Davvero impressionante questa ripresa del Sole del 31 dicembre scorso, capace di immortalare delle formazioni ad anello (incrociate tra loro e viste di taglio) nate da una sequenza di forti brillamenti.
La foto è stata realizzata con un rifrattore aperto (a traliccio) da 150 mm con filtro Daystar Quantum da 0,5 Å.

Via Lattea sopra il Monte Duranno
Giorgia Hofer – Valle di Cadore (BL)

via lattea hofer

Altra suggestiva composizione paesaggistica, con la Via Lattea estiva ripresa alle 23:30 del 3 luglio scorso dalle Prealpi Carniche. L’applicazione di un filtro di riduzione di rumore, che in altre circostanze sarebbe stato deleterio, grazie al paesaggio e al contesto di ripresa ha creato un effetto tale da far sembrare la foto quasi un dipinto. Nikon d5100 e obiettivo grandangolare da 11 mm. Posa 20 s a 1250 ISO.

La cometa Jacques
Rolando Ligustri e Rubes Turchetti Talmassons (UD)

Cometa jacques ligustri

È stata senza dubbio la cometa più fotografata dell’estate, e il perché lo spiega la bellezza di questa fotografia della chioma, realizzata il 21 agosto scorso quando l’oggetto si trovava in Cassiopea. Il campo inquadrato è di circa 45′ in altezza. CCD SBIG STL-11000M al fuoco del Newton da 500/1620 mm dell’Osservatorio del CAST Talmassons. Tre pose da 120 s.

Sul bordo meridionale della Luna
Gianluca Buzi – Roma

luna buzi

Splendida ripresa lunare della regione di Bailly (la grande depressione visibile sul terminatore, larga circa 300 km). In primo piano, da sinistra, i crateri Kircher (72 km), Bettinus (71) e Zucchius (64 km).
La foto è stata ottenuta il 10 agosto scorso alle 0:26 con una ASI 120 MM-S su Cassegrain 12″. Il nord lunare è in basso.

Congiunzione Giove-Venere 5
Giuseppe Petricca – Sulmona (AQ)

giove e venere 5 petricca

«Mi aspettavo qualcosa di stupendo da questo evento astronomico, ma tutte le aspettative sono state più che sorpassate. Una vista semplicemente mozzafiato!»
Così ci ha scritto l’autore di questa bella fotografia, dove i due pianeti compaiono alle 5:08 del mattino sulla Vallata Peligna e su Sulmona.
La foto è stata scattata con una digitale Bridge Nikon Coolpix P90 a F/4. Posa di 4 s a 200 ISO.

Toh, riecco M57!
Nicola Schiavon – Silea (TV)

m57 schiavon

Ci scrive l’autore: «…ne approfitto per allegare questa foto di M57. Non so se è degna della rivista, ma intanto la invio lo stesso, poi deciderete Voi se pubblicarla o meno: è la mia prima foto deep sky in assoluto!» E infatti, la foto non è propriamente da gallery… ma la pubblichiamo per due motivi: 1) È una foto deep-sky fatta con una ASI 120MM e una ASI 120MC al fuoco di un Newton GSO 20/1000, ovvero due camere per uso planetario! 2) Sembra quasi che gli amatori si siano dimenticati di M57, oggetto che fino a qualche anno fa era tra i più fotografati. Come mai? Mistero.
Comunque, la ripresa è avvenuta alle 1:14 del 20 luglio scorso, risultato di una doppia ripresa: 400 frame da 4 secondi per le riprese con la camera in b/n; 100 frame da 6 secondi per le riprese a colori.

IC 443 in interferenziale
Francesco Di Cencio – Belluno

IC443 di cencio

Veramente suggestiva questa ripresa della non facile Jellyfish Nebula (IC 443), situata nei Gemelli nei pressi della stella Propus.
Totale di tre serate di esposizioni in SII-Halfa-OIII per quasi 8 ore di esposizione. Camera Magzero Qhy9 (bin2) al fuoco di un rifrattore acromatico TS Individual 152/900.

5 Commenti

  1. Spett. Redazione, in base a quali fattori ritenete di pubblicare certe foto nel cartaceo piuttosto di altre? Senza nulla togliere a nessuno, ho visto un Giove di 3 anni fa, una M57 che è stata ripresa ultimamente due volte, e non certo dimenticata, come da voi dichiarato. Non è stata minimamente pubblicata la scoperta dell anno della supernova di Paolo Campaner, già pubblicata in bellavista nel sito CBAT/Supernovae. Chi sceglie le immagini da pubblicare? Il Direttore? Le segretarie? Lo staff Tecnico?.

    • Ci sono molti motivi per cui una foto viene scelta o meno. Ci possono essere bellissime foto viste a video che però su carta non rendono altrettanto (non dimentichiamo che il video è retro illuminato a differenza della carta, e che la gamma di colori è nettamente diversa. Così come il sistema che li interpreta, si passa da rgb a cymk. Il tutto influisce molto sulle sfumature e su quanto sia possibile esaltare certi dettagli senza esaltare anche alcuni difetti, cosa che può portare a scartare un’immagine. O a volte manca la risoluzione.
      Altre volte non dipende solo dalla foto ma dai mezzi utilizzati: facile fare foto belle con strumentazione importante, in questo caso deve essere eccezionale il soggetto o la ripresa, ma non è possibile pubblicare una foto “scarsa” solo perché era scarsa la strumentazione, a meno che per quella strumentazione non sia stato fatto un lavoro eccezionale.
      Altre volte è questione di opportunità (oggetti strafotografati trovano meno spazio di oggetti più rari, a meno di non avere qualche altro motivo per distinguersi).

      Tenete poi conto che le foto venogno scelte tra quelle arrivate nel mese precedente la pubblicazione. Non tra tutte le foto arrivate da sempre. In un mese possono essere privilegiate quelle che riguardano qualche evento del momento (una cometa, una congiunzione, un transito, un pianeta in opposizione, un flare importante) piuttosto che foto altrettanto belle ma di qualcosa meno legato all’attualità.

      E ogni mese se ne possono selezionare solo una piccola parte (e se ne scartano tante… una scelta va fatta e non piacerà a tutti).

      Proprio con Samuele stavamo sperimentando un metodo per dare spazio a più immagini ogni mese, ma si sta rivelando complesso e laborioso, e comunque si tratterebbe sempre di una “seconda scelta” che probabilmente sposta solo il problema senza risolverlo, anzi… meglio a questo punto lasciare spazio a tutti su Photocoelum, e ognuno avrà la possibiltà di ricevere la visibilità che merita, e sulla rivista dare solo un assaggio di quel che è arrivato.

      In chiusura di tutto gioca anche, ovviamente, il fattore umano di chi sceglie le immagini. Una scelta il quanto più possibile oggettiva dettata dalle esigenze di stampa e attualità, e dall’occhio esperto, che spesso non si lascia attrarre dalle “cartoline” ma preferisce una foto emotiva o particolare, ma non può essere del tutto eliminata la soggettività e sicuramente a volte può capitare anche l’errore di valutazione, in fondo tra tante foto da valutare può scapparne una “migliore”…

      Ma su Photocoelum potete commentare tutto quello che volete, dare soddisfazione alle foto che considerate migliori e scambiare consigli e commenti anche con i nuovi arrivati come già fate. 🙂