Galleria Fotografica

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Galleria Fotografica

Ecco le più belle immagini dei lettori selezionate per voi dalla Redazione e pubblicate su Coelum questo mese:

M51, la caravella portoghese
Samuele Gasparini – Castelfiorentino (FI)

M51 gasparini

Spettacolare ripresa a largo campo della mitica M51, la doppia galassia in “collisione” situata nei Cani da Caccia. Una delle sue caratteristiche migliori dal punto di vista fotografico è quella di mostrare, nelle lunghe esposizioni, delle estese velature originate dalla complessa interazione mareale. L’immagine è stata ottenuta alle 1:00 del 14 maggio 2013 con una camer a Moravian G2-4000 al fuoco di un astrografo newtoniano Boren-Simon da 20 cm a f/ 3,9. Somma di 60 minuti di L e 40 minuti per ciascun canale R-G-B. Il campo inquadrato è di circa 70 primi d’arco. La stella sulla sinistra di M51 è la SAO 44642, di mag. +7,1.

Arcipelago di macchie solari
Alessandro Bianconi – Dolianova (CA)

macchie solari bianconi

I primi giorni del giugno scorso il disco del Sole è stato attraversato da un esteso gruppo di macchie registrato come AR 2080. Lungo circa 120 000 km, è passato al meridiano centrale il giorno 8, quando è stato ripreso in questo mosaico formato da due immagini realizzate con una camera QHY5L-II mono al fuoco di uno SC Celestron C14HD + Barlow 2x Zeiss (focale equivalente di 8000 mm) munito di filtro Astrosolar AS 3.8 full aperture.
Il nord del Sole è a destra, l’est in alto.

Saturno 2014
Ascanio Trivisano – Caserta

Saturno trivisano

Una bella ripresa del pianeta degli anelli ottenuta alle 22:13 TU del 21 maggio scorso (una decina di giorni dopo l’opposizione) con una camera Asi120MM su Celestron C11XLT. In quel momento il pianeta era alto circa +32° sull’orizzonte, nella costellazione della Libra.

La Nebulosa Oscura B143
Orbanic Zlatko – Croazia

B143 Zatklo

Un muro di stelle da cui emerge la sagoma nera e sghemba di un paio di corna… è questo l’effetto che fa in questa bella ripresa B143 (Barnard 143), una nebulosa oscura che si trova 1,2° a ovest-nordovest di Tarazed, la stella gamma dell’Aquila. La foto è stata realizzata il 7 giugno scorso con una Canon EOS 500D modificata al fuoco di un apo Triplet TecnoSky 130/900+riduttore 0,80X. Compositazione di 31 pose da 360 secondi ciascuna. Il campo inquadrato è di circa 2°, il nord è a sinistra; la stella in basso a sinistra è chi Aquilae, di mag. +5,8.

M11, “rich and beautiful”
Carlo Rocchi – Lissone (MI)

M11 rocchi

Un target del profondo cielo tipicamente estivo è l’ammasso aperto M11, situato nello Scudo proprio nel cuore della Via Lattea. Questa foto, che come la precedente ritrae il soggetto sullo sfondo di un muro di stelle, è stata ripresa il 21 giugno scorso da Saint Barthelemy con una camera Canon CentralDS EOS 40D su apo TeleVue 102 f/8,8 + riduttore 0,8X. Compositazione di 33 pose da 180 secondi ciascuna. Il campo inquadrato è di circa 2°, il nord è in alto a destra.

Via Lattea con Scorpione
Giorgia Hofer – Valle di Cadore (BL)

Via lattea hofer

Un singolo scatto di appena 60 secondi, e tanto è bastato per riuscire a combinare splendidamente il mondo inferiore di acqua e terra con quello superiore di cielo e stelle. Non è soltanto una ripresa “sentimentale”, però, a saper guardare sono riconoscibili nella Via Lattea diversi ammassi aperti e soprattutto, più a destra, l’intera (quasi) costellazione dello Scorpione. La ripresa è stata realizzata alle 23:30 del 25 giugno scorso con una Nikon D5100 munita di obiettivo Tokina 11mm su inseguitore Vixen Polaris.

Falce di Luna a Pisa
Giuseppe Petricca – Pisa

luna a pisa petricca

Scrive l’autore: «Ieri sera avevo intenzione di catturare il nostro satellite in alta risoluzione, visto il cielo terso che si è avuto qui a Pisa, ma ho completamente miscalcolato i tempi, e quindi me lo sono ritrovato troppo basso sull’orizzonte. Uscito appunto per controllare il posizionamento della Luna, ho visto questa scena e non ho potuto fare a meno di fotografarla per quanto era suggestiva!».
Noi aggiungiamo soltanto che la foto è stata scattata verso le 22:15 del 30 giugno con una Nikon Coolpix P90 Bridge Camera f/4.5 su cavalletto; posa di 2,5 sec a 100 ISO.

Una catena di galassie nella Vergine
Andrea Storani – Montefano (MC)

galassie storani

La “Markarian Chain” è una particolare configurazione di una parte dell’ammasso di galassie della Vergine. Prende il nome dall’astrofisico armeno Benjamin Markarian che, in un articolo del 1961, ne ipotizzò la
struttura fisica reale piuttosto che prospettica poiché sette componenti della catena si muovono concordemente. Le principali galassie che la formano sono M86 e M84 (le prime due a destra) e le galassie interagenti NGC 4435 e 4438. In basso a sinistra la grande M87. La foto è stata realizzata da Forca Canapine (AP) lo scorso 29 marzo con una camera CCD QHY8L al fuoco di un rifrattore Skywatcher Evostar 80ED a f/6.4. Compositazione di 19 pose da 20 minuti ciascuna.

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