E se la radiazione di fondo fosse solo un localismo?

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E se la radiazione di fondo fosse solo un localismo?

Radiazione di fondoNon tutti gli astronomi vedono nei risultati di Planck una conferma del modello cosmologico corrente

Grande enfasi è stata giustamente data all’arrivo dei risultati ultraprecisi ricavati dalle osservazioni del satellite Planck. Nel numero di marzo di Nature si legge che «Il telescopio Planck ha fornito la più dettagliata mappa mai ottenuta della radiazione cosmica di fondo». […]

Per quel che riguarda l’aspetto tecnico è certamente vero. Planck ha raccolto e continua a raccogliere dati di estrema qualità… ma per quanto riguarda l’aspetto interpretativo, siamo davvero capaci, per la prima volta nella storia dell’umanità, di comprendere l’origine ed evoluzione dell’intero universo? Siamo veramente al punto di poter fissare l’età dell’universo con una precisione superiore a quella, per esempio, con cui stimiamo l’età della Terra?

A mio avviso la risposta a queste domande è tendenzialmente negativa, e paradossalmente potrebbe essere proprio la grande precisione dei dati di Planck a dare il colpo di grazia a una visione cosmologica sempre più ortodossa e autoreferenziale. Vediamo perché.

2 Commenti

  1. Ho avuto il piacere di leggere le riflessioni di Riccardo Scarpa e confesso che acquisto più volentieri la rivista quando lui fa questi articoli con rara onestà intellettuale e scientifica. Concordo sempre con lui, dagli altri noto solo paradigmi ideologici e forzature per far quadrare i conti.
    Abbiamo pazienza, che prima o poi questi muri cadranno.
    Grande Riccardo!