Domino Spaziale

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Domino Spaziale

Domino SpazialeSi può giocare nello spazio o su altri mondi? A quanto pare sì. Nel 1971 l’astronauta americano Alan Shepard provò l’emozione di giocare a golf sulla Luna: riuscì a colpire due palline, scaraventando la seconda a una distanza di parecchi chilometri. Nel 1993 il cosmonauta russo Aleksandr Serebrov portò con sé sulla stazione spaziale Mir una console portatile per giocare a Tetris. Su YouTube si trovano filmati che mostrano partite a scacchi giocate sullo Shuttle con una scacchiera sospesa per aria in assenza di gravità. Video più recenti testimoniano che gli astronauti della ISS talvolta si concedono il lusso di una partitella a calcio, producendosi in spettacolari acrobazie volanti. Futili passatempi? Non proprio. Gli psicologi della NASA hanno più volte sottolineato l’utilità di pianificare momenti ludici nelle giornate degli equipaggi spaziali impegnati in lunghe ed estenuanti missioni, allo scopo di proteggere la preziosa salute mentale dei componenti. Nel romanzo “Intorno alla Luna”, sequel del celebre “Dalla Terra alla Luna”, lo scrittore francese Jules Verne descrive una scena che sembra anticipare queste moderne raccomandazioni: una partita a domino disputata dai protagonisti Michel Ardan, Nicholl e Barbicane, all’interno del gigantesco obice che, dopo aver orbitato attorno al nostro satellite, è ricaduto sulla Terra e si è inabissato nell’Oceano Pacifico. In compenso, risultano poco realistici alcuni particolari dell’ambientazione. Se non sapessimo che si tratta di una navicella in viaggio verso la Luna, sembrerebbe in tutto e per tutto una casa ottocentesca abitata da gentiluomini borghesi: i tre giocano con entusiasmo quasi infantile, vestiti con ghette, cilindro e bastone da passeggio, hanno con sé un cane e una cagnetta e si abbuffano di succulente e aristocratiche pietanze.