Dai grandi dilettanti agli astronomi professionisti, quando è successo?

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Dai grandi dilettanti agli astronomi professionisti, quando è successo?
Robert Stawell Ball
L'astronomo irlandese Robert Stawell Ball (1840-1913) come appariva in una caricatura pubblicata sulla rivista Vanity Fair del 13 aprile 1905, dove il disegnatore ha voluto cogliere tutta la esuberante soddisfazione professionale della classe astronomica del tempo.

Quand’è che nacque la figura dell’astronomo professionista come la conosciamo oggi? È possibile identificare il momento storico in cui lo studio del cielo, in precedenza aperto a chiunque dimostrasse passione, mezzi e serietà, diventò “ricerca astronomica” e appannaggio di un ristretto gruppo di esperti? A queste e ad altre domande cerca di rispondere lo storico dell’astronomia Allan Chapman, in un lungo articolo che abbiamo diviso in più puntate.
Prima parte
Oggi si definisce astronomo professionista una persona che ha ricevuto un’approfondita istruzione accademica, percepisce uno stipendio regolare da parte di un’università, di una struttura pubblica o di una corporazione, e si aspetta che alle sue scoperte e alla pubblicazione dei suoi lavori corrispondano avanzamenti di carriera o riconoscimenti internazionali. Il numero degli astronomi di questo genere iniziò ad accrescersi nel 19° secolo, in particolare in Germania e nelle regioni sottoposte all’influenza culturale di questo paese; tuttavia esisteva, nel campo dell’astronomia, un altro tipo di ricercatore competente, virtualmente scomparso a partire dal 1900. Si trattava dei “grandi dilettanti”, ossia di quei privati molto facoltosi, spesso dotati di qualifiche universitarie, che decidevano di dedicare il proprio tempo e i loro sostanziosi introiti alla ricerca scientifica investendovi risorse personali. Essi progettavano, commissionavano e utilizzavano strumenti propri, e di frequente possedevano osservatòri ben più attrezzati di quelli di molte università. In particolare in Gran Bretagna, essi effettuarono ricerche pionieristiche nel campo dell’astronomia delle stelle doppie e variabili, nella spettroscopia, nella fotografia astronomica, nella selenografia e nell’osservazione planetaria, nell’astrofisica e, infine, nello sviluppo dei telescopi riflettori di grande apertura.