Da GIOTTO a Rosetta

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Da GIOTTO a Rosetta
Rappresentazione artistica della sonda europea Giotto in avvicinamento alla cometa di Halley. Crediti: CC-BY-SA 3.0 Andrzej Mirecki

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Rappresentazione artistica della sonda europea Giotto in avvicinamento alla cometa di Halley. Crediti: CC-BY-SA 3.0 Andrzej Mirecki
Trent’anni di scienza cometaria da Padova allo Spazio

Storie di uomini, scienziati, artisti, studiosi della città di Padova sono racchiusi in trent’anni di missioni spaziali che portano l’umanità in un viaggio straordinario verso le comete.

La storia della cometa di Halley è ben conosciuta, non vale la pena ripeterla qui se non per ricordare che dopo il fondamentale lavoro di Edmond Halley del 1705 si è potuti risalire ai suoi precedenti passaggi sino almeno al 240 avanti Cristo, quando la sua apparizione fu fedelmente registrata dagli astrologi cinesi. A Padova c’è una seconda testimonianza storica della cometa, oltre alla Cappella degli Scrovegni: il grande affresco nella Sala Meridiana della Specola infatti ne conferma la riapparizione del 1759 e ne raffigura l’orbita ellittica fino al prossimo passaggio del 1835. Non sarà male ricordare che la riapparizione del 1759, confermando in pieno la predizione di Edmond Halley, fu anche una decisiva conferma della validità delle leggi di Newton fino a grande distanza dal Sole e indipendentemente dagli elementi orbitali del corpo.