Ancora gioielli dalla Regina di Etiopia

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Ancora gioielli dalla Regina di Etiopia
La cartina del mese è centrata su una piccola regione (il rettangolo più chiaro) situata nella parte occidentale della costellazione di Cassiopeia, al confine con il Cepheus. In quella zona, estesa meno di un grado quadrato, si possono rinvenire i tre oggetti di cui si parla nel testo: gli ammassi aperti M52 e Czernik 43, e la nebulosa NGC 7635, nota come “Bubble Nebula”. Sulla sinistra, la stella di riferimento più comoda per arrivare agli oggetti è beta Cassiopeiae, distante esattamente 6°.
Nel Cielo
La cartina del mese è centrata su una piccola regione (il rettangolo più chiaro) situata nella parte occidentale della costellazione di Cassiopeia, al confine con il Cepheus. In quella zona, estesa meno di un grado quadrato, si possono rinvenire i tre oggetti di cui si parla nel testo: gli ammassi aperti M52 e Czernik 43, e la nebulosa NGC 7635, nota come “Bubble Nebula”. Sulla sinistra, la stella di riferimento più comoda per arrivare agli oggetti è beta Cassiopeiae, distante esattamente 6°.

Già nel numero 142 abbiamo cominciato a parlare di Cassiopea, la mitologica regina d’Etiopia che andò sposa al re Cefeo e fu poi immortalata nella costellazione a forma di trono che noi tutti conosciamo. E il “cominciato” si riferisce al fatto che quella regione, attraversata dalla Via Lattea, mostra un numero talmente alto di oggetti deep-sky da non poter essere certamente esaurito in una sola puntata. Riprendiamo quindi il discorso e tuffiamoci nella parte ovest della costellazione, al confine con Cefeo. L’americano Jeff Bondono, uno dei più autorevoli astronomi dilettanti degli Stati Uniti, l’ha battezzato “Cassiopeia Salt-and-Pepper”, una definizione che ha adattato a altri due oggetti del tutto simili: M11 (Scutum Salt-and-Pepper) e M37 (Auriga Salt-and-Pepper). Stiamo parlando dell’ammasso aperto M52, caratterizzato come gli altri due da una notevolissima concentrazione stellare, e dal fatto che (almeno a sentire Jeff) nelle foto mostra una vaga somiglianza con uno spolverio di granellini di sale su un fondo scuro di pepe.