«PER L’AMOR DI DIO, GALILEI, lasciate andare tutte le stelle in malora e conservatevi la salute» – ovvero, le mille malattie di uno scopritore di mondi

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«PER L’AMOR DI DIO, GALILEI, lasciate andare tutte le stelle in malora e conservatevi la salute» – ovvero, le mille malattie di uno scopritore di mondi
Un ritratto di Galileo giovane dipinto da un pittore toscano rimasto anonimo. Qui lo scienziato pisano poteva avere una trentina d’anni, al tempo in cui stava per accettare la cattedra di matematica a Padova. La caratteristica facciale più evidente in questo come in altri ritratti è una certa asimmetria dei lobi frontali che ha fatto diagnosticare a posteriori una probabile sinusite frontale destra. Anche l’occhio sinistro appare di forma e dimensioni diverse da quello destro.

Galileo
Un ritratto di Galileo giovane dipinto da un pittore toscano rimasto anonimo. Qui lo scienziato pisano poteva avere una trentina d’anni, al tempo in cui stava per accettare la cattedra di matematica a Padova. La caratteristica facciale più evidente in questo come in altri ritratti è una certa asimmetria dei lobi frontali che ha fatto diagnosticare a posteriori una probabile sinusite frontale destra. Anche l’occhio sinistro appare di forma e dimensioni diverse da quello destro.

I resoconti arrivati fino ai nostri giorni parlano di Galileo come di una persona dall’aspetto gioviale, di corporatura quadrata e di statura media, con un carattere flemmatico e forte allo stesso tempo. Una descrizione fisica che corrisponde abbastanza bene a quanto ci mostrano i numerosi ritratti lasciatici da pittori come Passignano, Tintoretto, Villamena o Sustermans: e cioè un uomo robusto, abbastanza in carne, dai capelli castani tendenti al rossiccio, fronte spaziosa e lineamenti marcati. Nell’asimmetria di uno degli occhi c’è chi cerca tuttora le cause prime della cecità senile, alla quale non avrà di sicuro giovato un’intera vita di osservazioni al telescopio. E anche questo fa subito capire che nel personaggio dello scienziato pisano una delle componenti di maggior fascino per chi studia la sua vita è quella legata alla quasi sterminata fenomenologia del suo stato di salute.