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11 Novembre 2019
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Articoli marcati con tag ‘Stelle di Neutroni’

Artist’s impression of strontium emerging from a neutron star
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Per la prima volta si vede nello spazio, grazie a osservazioni con i telescopi dell’ESO, uno degli elementi usati nei fuochi d’artificio, appena prodotto, lo stronzio, è stato rilevato nello spazio, a seguito della fusione di due stelle di neutroni. Il rilevamento conferma che gli elementi più pesanti nell’Universo possono formarsi nella fusione di stelle di neutroni, fornendo un pezzo mancante del puzzle della formazione degli elementi chimici.
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A seguito della fusione delle due stelle di neutroni osservata nell’agosto 2017, oltre alle onde gravitazionali rivelate da Ligo e Virgo è stato emesso anche un getto a velocità relativistica che ha bucato il materiale espulso dalla fusione. Lo dimostra uno studio, pubblicato oggi su Science, coordinato da Giancarlo Ghirlanda dell’Istituto nazionale di astrofisica
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STELLA DI NEUTRONI O BUCO NERO? Che tipo di oggetto celeste è rimasto da quello che è stato il primo evento di fusione di due stelle di neutroni mai rilevato contemporaneamente, nelle onde gravitazionali e in quelle elettromagnetiche? La risposta prova a darla un articolo basato su una nuova analisi dei dati dell’interferometro Ligo
MUSE view of the surroundings of a hidden neutron star in the Sm
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Stelle, stelle e ancora stelle! Questo mese va così… e stavolta si tratta di un elusivo resto stellare sepolto tra filamenti di gas, ciò che rimane di una esplosione di supernova di 2000 anni fa, nel panorama della Piccola Nube di Magellano. Lo strumento MUSE ha potuto stabilire dove si nasconde questo oggetto elusivo, mentre le osservazioni preesistenti dell’Osservatorio Chandra per raggi X ne hanno confermato l’identità di stella di neutroni isolata.
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FORSE IN ORBITA ATTORNO A UN BUCO NERO Incastrando il ”colpevole” del più celebre ed enigmatico fra i lampi radio con il radiotelescopio di Arecibo, l’astrofisico italiano Daniele Michilli, dell’istituto di radioastronomia olandese Astron, si è guadagnato la copertina di questa settimana della rivista Nature. Media Inaf lo ha intervistato
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Uno studio su Physical Review Letters passa al vaglio diverse teorie sulla natura dell’energia oscura, alla luce della recente prima osservazione contestuale di onde gravitazionali ed elettromagnetiche provenienti dalla fusione di una coppia di stelle di neutroni. Come al solito, vince Einstein
STScI-H-v1721a-1323x1323
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Come novelli chef con la più classica delle ricette, i team di cinque diversi Osservatori, in cinque diverse bande di lunghezze d’onda, hanno scomposto, analizzato e poi ricomposto in un’immagine ricca di dettagli, la più famosa nebulosa del nostro cielo: la Nebulosa Granchio (Crab Nebula), resto della storica supernova esplosa nel 1054 d.C.
HyperNova1_LG
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Secondo due astrofisici tedeschi, sarebbe un lampo di raggi gamma l’unica spiegazione di un brusco aumento di isotopi radioatttivi negli anelli di crescita degli alberi, risalente all’anno 775. L’evento forse legato alla fusione di due stelle di neutroni.
la-magnetar-non-si-svela
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Benché osservata con il telescopio più grande del mondo, una particolare stella di neutroni sfugge all’osservazione, ma anche questo dato è utile agli astronomi.
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