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14 Luglio 2020
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Articoli marcati con tag ‘onde gravitazionali’

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Gli astronomi della Monash University in Australia hanno sviluppato un metodo per rilevare la presenza di sorgenti di onde gravitazionali deboli o “eventi di fondo” che permetterebbe di spingere fino a 8 miliardi di anni luce più lontano il limite delle distanze attualmente esplorate nel campo delle onde gravitazionali. Tutti i dettagli su Mnras
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Un gruppo internazionale di ricercatori ha pubblicato il suo secondo catalogo open access di onde gravitazionali, ottenuto usando raffinati metodi di ricerca che hanno permesso di scavare ancora più a fondo nei dati pubblici relativi ai primi due run osservativi di Ligo e Virgo. Oltre a confermare le dieci note fusioni di buchi neri binari e una fusione di un sistema binario di stelle di neutroni, hanno identificato quattro promettenti candidati per altrettante fusioni di buchi neri, che non sono stati rilevati dalla prima analisi di Ligo/Virgo. Tutti i dettagli su Apj
Artist’s impression of strontium emerging from a neutron star
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Per la prima volta si vede nello spazio, grazie a osservazioni con i telescopi dell’ESO, uno degli elementi usati nei fuochi d’artificio, appena prodotto, lo stronzio, è stato rilevato nello spazio, a seguito della fusione di due stelle di neutroni. Il rilevamento conferma che gli elementi più pesanti nell’Universo possono formarsi nella fusione di stelle di neutroni, fornendo un pezzo mancante del puzzle della formazione degli elementi chimici.
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A seguito della fusione delle due stelle di neutroni osservata nell’agosto 2017, oltre alle onde gravitazionali rivelate da Ligo e Virgo è stato emesso anche un getto a velocità relativistica che ha bucato il materiale espulso dalla fusione. Lo dimostra uno studio, pubblicato oggi su Science, coordinato da Giancarlo Ghirlanda dell’Istituto nazionale di astrofisica
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STELLA DI NEUTRONI O BUCO NERO? Che tipo di oggetto celeste è rimasto da quello che è stato il primo evento di fusione di due stelle di neutroni mai rilevato contemporaneamente, nelle onde gravitazionali e in quelle elettromagnetiche? La risposta prova a darla un articolo basato su una nuova analisi dei dati dell’interferometro Ligo
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Uno studio su Physical Review Letters passa al vaglio diverse teorie sulla natura dell’energia oscura, alla luce della recente prima osservazione contestuale di onde gravitazionali ed elettromagnetiche provenienti dalla fusione di una coppia di stelle di neutroni. Come al solito, vince Einstein
ondas-gravitacionales-ciencia-geofisica
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L’astronomia gravitazionale e multimessenger è già realtà e i nuovi studi in corso possono fare luce su alcuni misteri ancora irrisolti sulla natura dei buchi neri. Esistono i buchi neri primordiali? Come si sono formati? Qual è stato il ruolo delle prime stelle?
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Ieri 16 novembre, ci ha lasciati Adalberto Giazotto, assieme ad Alain Brillet era il padre dell’interferometro Virgo, e il frutto del suo lavoro continua a portare nuovi risultati sempre più precisi. Sempre ieri è stata infatti annunciata una nuova osservazione della fusione di due buchi neri relativamente leggeri, di 7 e 12 volte la massa del Sole, a una distanza di circa un miliardo di anni luce dalla Terra, un nuovo successo, che diventerà sempre più la norma, per salutare un uomo e uno scienziato tenace, visionario e lungimirante grazie anche al quale oggi abbiamo nuovi occhi per osservare studiare l’universo.
Onde Gravitazionali
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Lo ammettiamo, ce lo aspettavamo e non poteva essere altrimenti, il premio Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato all’equipe che ha rivelato per la prima volta le onde gravitazionali e, per la precisione, ai fondatori e costruttori di LIGO, lo strumento che ha reso possibile la difficile impresa. Si potrebbe considerare il perfetto [...]
Artist's impression of a kilonova explosion
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La flotta di telescopi ESO in Cile ha rilevato per la prima volta la controparte visibile di una sorgente d’onda gravitazionale, quinto risultato della collaborazione LIGO-Virgo. Storiche osservazioni che suggeriscono che la sorgente sia il risultato della fusione di due stelle di neutroni chiamata kilonova, da tempo prevista e alla base della creazione di elementi pesanti come l’oro e il platino. Ma non solo, all’evento è associato anche un raro lampo gamma di breve durata, che completa il quadro portando alla conferma di eventi fin’ora solo teorizzati. Numerosi gli studi pubblicati su Nature e altre riviste scientifiche e presentati oggi in tre conferenze stampa in simultanea dalle principali agenzie coinvolte.
I tre vincitori del Premio Nobel per la Fisica 2017
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Va ai due pionieri ancora in vita dell’interferometro Ligo, Kip Thorne e Rainer Weiss, e allo scienziato che l’ha portato a completamento, Barry Barish – tutti e tre membri della collaborazione Ligo/Virgo – il Premio Nobel per la Fisica 2017. «Un grande e meritato riconoscimento per la fisica moderna», è il commento a caldo di Nichi D’Amico, presidente Inaf
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La collaborazione VIRGO e LIGO ha realizzato la prima misura congiunta di onde gravitazionali. Lavorando all’unisono, i tre interferometri hanno rivelato il segnale prodotto dalla fusione di due buchi neri di massa stellare.
Ricercatori al lavoro all’interno di Virgo
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RISULTATO STORICO PER L’INTERFEROMETRO EUROPEO Ci sono candidati promettenti nel raccolto della prima battuta di caccia in tandem di Ligo e Virgo. Segnali visti da entrambi gli interferometri. Questo l’annuncio ufficiale apparso oggi in contemporanea sui siti delle due collaborazioni. Nessuna conferma, invece, circa i “rumors” che si susseguono da giorni su un “nuovo tipo“ di onde gravitazionali
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Le tre sonde della missione Laser Interferometer Space Antenna possono passare alla fase successiva. Il lancio è previsto nel 2034. Questo osservatorio spaziale verrà utilizzato dai ricercatori di tutto il mondo per rilevare le onde gravitazionali
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Il 4 gennaio 2017 i ricercatori della collaborazione LIGO/VIRGO hanno identificato, per la terza volta, una sorgente di onde gravitazionali. L’origine è la fusione di un sistema binario di buchi neri, localizzato a 3 miliardi di anni luce. I risultati sono stati pubblicati su Physical Review Letters.
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Individuato un buco nero che, insolitamente, non si trova al centro della galassia che lo ospita, ma è spostato. Come se indietreggiasse. L’ipotesi è che a dargli una spinta siano state le onde gravitazionali emesse dalla fusione di due galassie in collisione.
onda dicembre
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‪#‎LIGO‬ ha rivelato di nuovo le onde gravitazionali. Anche questa volta il segnale proviene da due buchi neri a oltre un miliardo di anni luce da noi. E forse c’è anche una terza sorgente…
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La sonda europea LISA Pathfinder ha raggiunto e superato gli obiettivi della sua missione: mettere alla prova il concetto stesso di rivelazione di onde gravitazionali dallo spazio, dimostrando che è possibile controllare e misurare con una precisione altissima il movimento di due masse in condizioni di caduta libera, eliminando le numerose fonti di disturbo di cui soffrono le osservazioni da terra.
Computer simulation of colliding black holes
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Buchi neri come la coppia all’origine dell’onda gravitazionale registrata lo scorso settembre, se abbondanti a sufficienza, potrebbero coincidere con l’introvabile “dark matter”. Media INAF ha intervistato uno degli autori dello studio, Alvise Raccanelli, della Johns Hopkins University, e chiesto un commento a Michela Mapelli dell’Osservatorio astronomico di Padova
Schermata-2016-02-13-alle-10.04.25
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Quali gli sviluppi e le applicazioni delle onde gravitazionali? Venerdì 11 marzo, alle ore 17 presso l’installazione urbana del SAPERmercato di Frascati
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