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10 Luglio 2020
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Articoli marcati con tag ‘esopianeti’

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Utilizzando il telescopio Subaru, gli astronomi sono stati in grado di determinare che i pianeti simili alla Terra del sistema Trappist-1 non sono significativamente disallineati con la rotazione della stella. Si tratta di un risultato importante che aiuta a comprendere l’evoluzione dei sistemi planetari attorno a stelle di massa molto bassa. Tutti i dettagli su ApJ Letters
zona abitabile
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Lo abbiamo detto più volte, la scoperta di esopianeti ha subito una crescita incredibile da un paio di decenni a questa parte. Un incremento dovuto in parte alla aumentata risoluzione degli strumenti impiegati nella loro ricerca e in parte alla grande fetta di ore osservative dedicate dai telescopi, che hanno contribuito ad aumentare le informazioni [...]
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Cheops, la nuova missione dell’ESA per lo studio degli esopianeti, ha completato con successo i suoi quasi tre mesi di messa in servizio in orbita, superando le aspettative delle sue prestazioni. Il satellite, che comincerà le operazioni scientifiche di routine entro fine aprile, ha già ottenuto promettenti osservazioni di stelle note per ospitare esopianeti, con molte entusiasmanti scoperte in arrivo.
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Individuato per la prima volta un gigante gassoso sopravvissuto alle violenti trasformazioni del suo Sole morente. Una finestra su quello che potrebbe essere il futuro del nostro Sistema Solare.
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PREMIATI DUE AMBITI DELL’ASTROFISICA MOLTI DIVERSI Il Nobel 2019 per la Fisica è andato a tre scienziati che studiano l’universo. Due aspetti molti differenti dell’universo, però. Forse l’unica cosa che hanno in comune è che entrambi ridimensionano il nostro posto – la nostra unicità – nel cosmo.
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Il James Webb Space Telescope, in breve Jwst, ha finalmente messo la testa a posto. Per la prima volta sono state infatti assemblate assieme le due parti della sonda: quella superiore, comprendente telescopio e strumenti scientifici, e quella inferiore, composta dal grande scudo termico e dai sistemi di navigazione.
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A quasi un quarto di secolo dal primo pianeta extrasolare la conoscenza dei sistemi planetari nei paraggi del Sole rimane frammentaria. Riportare il numero dei pianeti extrasolari conosciuti in un qualunque articolo rimane oggi, per scienziati e divulgatori, una questione spinosa, destinata ad essere superata nel tempo che intercorre tra la sua scrittura e la [...]
mondi-oceanici
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Fino a pochi decenni fa, era difficile immaginare che al di fuori del Sistema Solare ci fossero pianeti così differenti da quelli che attualmente lo compongono e che siamo abituati a osservare e studiare. Con l’andare del tempo, in realtà, si è scoperto che nell’universo esiste una varietà molto ampia e complessa di mondi con [...]
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In occasione delle celebrazioni per i suoi primi cento anni, per coinvolgere il pubblico su scala mondiale, la IAU ha indetto la seconda edizione del concorso internazionale aperto a tutti per “tenere a battesimo” un sistema planetario, cioè un esopianeta e la sua stella. Sotto con i suggerimenti!
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Il deserto nettuniano è una regione prossima a una stella dove si ritiene che non si possano trovare pianeti con dimensioni pari a quelle di Nettuno. In questo caso, però, l’esopianeta Ngts-4b (simile a Nettuno, più grande della Terra e decisamente più caldo di Mercurio) si è fatto strada arrivando proprio lì dove non dovrebbe stare, conservando intatta la sua atmosfera gassosa.
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Si stima che, solo nella nostra galassia, almeno 10 miliardi di pianeti siano situati nella zona abitabile della loro stella madre. Abbiamo già ampiamente parlato di cosa sia la zona abitabile di una stella (per la cui spiegazione approfondita si rimanda agli articoli precedenti) ma ricordiamo solo che, in breve, questa è la zona caratterizzata [...]
cover-biosignature
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Nei precedenti numeri di Coelum Astronomia abbiamo già visto come le biosignature possono essere divise principalmente in due gruppi: tecnologiche e biologiche. Per riassumere, detto in modo estremamente sintetico, con il termine biosignature intendiamo qualsiasi indizio di presenza di vita (biosignature) o addirittura di vita intelligente (tecnosignature), evoluta sufficientemente da aver sviluppato una tecnologia tale [...]
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TESS, il “cacciatore di esopianeti”, è pienamente operativo, i suoi sistemi godono di ottima salute, e dai dati raccolti dalle sue quattro camere cominciano emergere nuove scoperte. Tutto fa pensare che TESS sia in grado di affrontare non solo una prima estensione di missione, dopo la coclusione nel 2020 della missione principale, ma continuare il suo lavoro anche per un intero decennio…
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Nello scorso numero ho introdotto l’argomento relativo alla ricerca amatoriale condotta sui pianeti extrasolari, argomento ripreso a ormai dieci anni di distanza dai primi articoli che ho curato e che sono stati pubblicati proprio qui su Coelum Astronomia. Lo scopo dell’articolo è quello di fare il punto sulle ricerche in questo campo, tra le più [...]
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Oltre dieci anni fa, su questa Rivista, ho pubblicato alcuni articoli come introduzione pratica alle tecniche di acquisizione delle curve di luce di pianeti extrasolari in transito. In quegli anni si cavillava sulla reale possibilità di rilevare, con una strumentazione amatoriale, delle differenze di luminosità delle stelle dell’1%. Tale è l’ordine di grandezza della caduta [...]
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Scoperti da un algoritmo di machine learning setacciando i dati della sonda spaziale Kepler della Nasa. Si trovano nei sistemi planetari delle stelle Kepler-90 e Kepler-80. Nicola Napolitano (Inaf): «L’intelligenza artificiale, e in particolare il deep learning, sta acquistando un ruolo primario in diversi settori dell’astronomia»
Artist’s impression of the planet Ross 128 b
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Sembra proprio il “vicino di casa” perfetto. Un nuovo pianeta extrasolare, dal clima temperato e di dimensioni terrestri è stato scoperto a soli 11 anni luce dal Sistema Solare dallo strumento HARPS dell’ESO. Target ideale per il prossimo passo, quando la nuova generazione di telescopi, in prima fila ELT dell’ESO, comincerà a studiarne atmosfera e composizione.
Artist’s impression of the exoplanet WASP-19b
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Grazie alle osservazioni al VLT dell’ESO, trovato per la prima volta l’ossido di titanio in un esopianeta. Un elemento raro la cui individuazione permetterà di affinare i modelli con i quali si analizzano le atmosfere di pianeti extrasolari potenzialmente abitabili.
PhaseCurveDemo-YNews
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Da Yale uno nuovo studio ci racconta come, con una innovativa tecnica di analisi su grandi dati, ha permesso ai ricercatori di individuare 60 nuovi gioviani caldi tra più di 140 mila stelle, ricercando le minuscole variazioni di luce dovute alla luce riflessa dal pianeta.
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