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18 Ottobre 2017
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Articoli marcati con tag ‘ESA – European Space Agency’

Artist's impression of a kilonova explosion
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La flotta di telescopi ESO in Cile ha rilevato per la prima volta la controparte visibile di una sorgente d’onda gravitazionale, quinto risultato della collaborazione LIGO-Virgo. Storiche osservazioni che suggeriscono che la sorgente sia il risultato della fusione di due stelle di neutroni chiamata kilonova, da tempo prevista e alla base della creazione di elementi pesanti come l’oro e il platino. Ma non solo, all’evento è associato anche un raro lampo gamma di breve durata, che completa il quadro portando alla conferma di eventi fin’ora solo teorizzati. Numerosi gli studi pubblicati su Nature e altre riviste scientifiche e presentati oggi in tre conferenze stampa in simultanea dalle principali agenzie coinvolte.
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Seguite con noi la diretta streaming degli amici di AstronautiCAST con la collaborazione di Scientificast. Dalle 16:30 del 28 luglio 2017, seguiremo il viaggio di Paolo Nespoli dalla partenza da Terra all’ingresso nella Stazione Spaziale internazionale!
Bepi Colombo Stack ESA ESTEC July 2017
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Fra 15 mesi la missione nippo-europea verrà lanciata alla volta del primo pianeta del Sistema solare, Mercurio. L’Italia è fortemente coinvolta, soprattutto con la suite di strumenti Simbio-Sys (Spectrometers and Imagers for Mpo BepiColombo Integrated Observatory System)
esopianeti_5
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La missione vede in prima linea l’Italia grazie all’Agenzia Spaziale Italiana e al contributo scientifico e tecnologico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica
ESA_Gaia_TGAS_Rectangular_Annotated_1280px
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Due milioni di stelle in movimento nel nuovo video rilasciato dal team della missione GAIA dell’ESA. Il volto cangiante della nostra Galassia è stato tracciato fino a 5 milioni di anni nel futuro, utilizzando i dati del Tycho-Gaia Astrometric Solution, uno dei prodotti della prima release di Gaia. Solo un’anteprima dei moti stellari che si potranno rivelare con le prossime release, e che ci consentirà di studiare a fondo la storia della formazione della nostra Galassia.
Close-up of star near a supermassive black hole (artist’s impr
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SI PENSAVA FOSSE LA SUPERNOVA PIÙ POTENTE Quello che si credeva il lampo di supernova più luminoso mai registrato sembra invece essere il frutto di un evento ancora più estremo e raro: un buco nero in rapida rotazione che riduce a brandelli una stella che gli si è avvicinata troppo. Lo studio, a cui ha partecipato Nancy Elias-Rosa dell’INAF, è stato pubblicato sul primo numero di Nature Astronomy. Con il commento di Massimo Della Valle (INAF)
Dark matter map of KiDS survey region (region G12)
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L’analisi di una nuova, enorme, survey di galassie, effettuata con il VST, il telescopio dell’ESO per survey del VLT, in Cile, suggerisce che la materia oscura possa essere meno densa e distribuita in modo più uniforme di quanto si pensasse. Un’equipe internazionale ha sfruttato i dati della survey KiDS (Kilo Degree Survey) per studiare come la luce proveniente da circa 15 milioni di galassie distanti viene influenzata dall’attrazione gravitazionale della materia sulle scale più grandi nell’Universo. I risultati sembrano non essere in accordo con quelli del satellite Planck.
ESA Exomars robot
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Alla ministeriale ESA della settimana scorsa, la seconda parte della missione verso il Pianeta rosso è stata confermata grazie soprattutto all’impegno del nostro paese. Maria Cristina De Sanctis (INAF): «La scienza è assolutamente outstanding, e molto diversa da quella che è stata fatta su Marte fino ad oggi»
eScience
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ARRIVA LA FIRMA DEL MANIFESTO DI LAZIO PULSE. Enti di ricerca, università, aziende e territorio uniti per un’innovazione condivisa. Appuntamento presso l’ESA-ESRIN il 7 dicembre 2016.
img1
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La camera ad alta risoluzione CaSSIS a bordo di TGO, l’orbiter della missione ExoMars, ha inviato a Terra le prime immagini della superficie del pianeta. Elaborate in tempo quasi reale da un team di astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Padova, stanno entusiasmando i ricercatori
Trace_Gas_Orbiter_at_Mars
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ExoMars la missione continua, la sonda TGO, anche se non ancora nella sua orbita finale che raggiungerà solo a marzo 2018, si sta preparando per le prime osservazioni scientifiche, con uno strumento già attivo e gli altri tre pronti a cominciare in questi giorni.
1446047055_Comet_on_7_July_2015_NavCam
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A quanto pare la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, oggetto di studio della missione Rosetta negli ultimi due anni, non avrebbe ottenuto la sua forma a papera durante le fasi primordiali del sistema solare, ovvero 4.5 miliardi di anni fa. Stando a due studi recenti, il suo aspetto attuale sarebbe stato raggiunto poco più di un miliardo di danni fa
Sentinel-1-radar-modes
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Spesso ci si dimentica, o non si sa, che la ricerca spaziale non è sempre fine a se stessa, e le ricadute scientifiche sulla società ne sono parte integrante. Come per il progetto Copernicus di cui fa parte l’ESA: le informazioni rilevate dai satelliti saranno fondamentali per caratterizzare le aree colpite dai terremoti, permettendo di scoprire le strutture geologiche che le costituiscono e coordinare i soccorsi a seguito dei crolli e delle deformazioni del terreno.
Schiaparelli, il sito di impatto su Marte
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Sorvolando il sito d’atterraggio di Schiaparelli in Meridiani Planum, la sonda americana MRO potrebbe essere riuscita ad individuare il cratere generato dall’impatto del modulo contro la superficie.
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Mancano 72 ore al momento in cui l’Europa, guidata dall’Italia, potrà annunciare di essersi posata sul suolo marziano. Un evento storico che porrebbe il nostro paese e il nostro continente alla pari con gli unici che ad oggi ci sono riusciti: gli statunitensi
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TOUCHDOWN IL 19 OTTOBRE. Partito il conto alla rovescia per l’arrivo a destinazione di ExoMars 2016. La doppia missione per il pianeta rosso conquisterà orbita e suolo marziani il prossimo 19 ottobre. Diretta streaming su ASITV.
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Osiris è lo strumento che ha realizzato tanti dei magnifici scatti che abbiamo potuto ammirare della cometa 67P, è la camera in dotazione alla sonda Rosetta alla cui progettazione ha contribuito l’Università di Padova attraverso il CISAS. Si è posato sul suolo della sua ‘modella’ preferita, lo stesso suolo sul quale ha scattato le immagini della discesa di Philae e del quale ci ha mandato ogni giorno immagini incredibili, immagini che contribuiranno come poche altre alla nostra comprensione dell’Universo.
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Alle 12.39, con meno di un minuto di differenza rispetto al previsto, si è conclusa la missione per Rosetta, la sonda che ci ha aiutato e ci aiuterà ancora per molto tempo, a svelare i segreti delle comete.
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Il primo catalogo, con oltre un miliardo di stelle, collezionato in un anno dal satellite Gaia dell’ESA, è stato reso pubblico oggi. È la più imponente survey a tutto cielo d’oggetti celesti mai realizzata. In conferenza stampa internazionale, le astronome INAF Antonella Vallenari e Gisella Clementini
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È facile, ma non è un gioco. Pensato per curiosi, per astrofili, per professionisti. Il cosmo intero navigabile online, attraverso immagini e mappe convalidate dagli scienziati delle missioni dell’Agenzia spaziale europea. Media INAF ha intervistato il coordinatore del team di sviluppo, Fabrizio Giordano
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