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15 Dicembre 2018
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Articoli marcati con tag ‘ESA – European Space Agency’

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BepiColombo ha iniziato il suo viaggio di sette anni verso Mercurio. I segnali della sonda hanno confermato che il lancio è andato a buon fine. La sfida maggiore ora è resistere, resistere all’attrazione del Sole e alle temperature che la sonda e i due orbiter che contiene incontreranno nel corso della missione.
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BepiColombo pronto al lancio. Nelle prime ore del 20 ottobre, alle 03:45 italiane, la sonda partirà dall’Ariane Launch Complex No. 3 (ELA-3) di Kourou, nella Guiana Francese. Le fasi del lancio e tutti i dettagli per seguire le operazioni in diretta!
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INTEGRATI I DUE ORBITER SCIENTIFICI MMO ED MPO I due orbiter scientifici della missione congiunta Esa-Jaxa per lo studio di Mercurio sono stati collegati nella loro configurazione di lancio, ed è stato dato il via libera per il rifornimento di propellente. La prima finestra di lancio è in calendario per le 3:45 del 19 ottobre
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Una vista più acuta del telscopio spaziale Hubble. E’ quella che ha guadagnato il VLT grazie allo strumento MUSE con un rivoluzionario modulo di ottica adattiva. Correggendo gli effetti della turbolenza atmosferica a diverse altitudini ci permette di ottenere immagini dettagliatissime degli oggetti del profondo cielo. E tra gli scatti di prova ecco a voi… Nettuno!
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Si conclude con successo, e con un sorriso, la Missione Vita dell’Agenzia Spaziale Italiana dell’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli. È rientrato dopo una missione durata 139 giorni trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, la sua terza missione a bordo della ISS.
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La flotta di telescopi ESO in Cile ha rilevato per la prima volta la controparte visibile di una sorgente d’onda gravitazionale, quinto risultato della collaborazione LIGO-Virgo. Storiche osservazioni che suggeriscono che la sorgente sia il risultato della fusione di due stelle di neutroni chiamata kilonova, da tempo prevista e alla base della creazione di elementi pesanti come l’oro e il platino. Ma non solo, all’evento è associato anche un raro lampo gamma di breve durata, che completa il quadro portando alla conferma di eventi fin’ora solo teorizzati. Numerosi gli studi pubblicati su Nature e altre riviste scientifiche e presentati oggi in tre conferenze stampa in simultanea dalle principali agenzie coinvolte.
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Seguite con noi la diretta streaming degli amici di AstronautiCAST con la collaborazione di Scientificast. Dalle 16:30 del 28 luglio 2017, seguiremo il viaggio di Paolo Nespoli dalla partenza da Terra all’ingresso nella Stazione Spaziale internazionale!
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Fra 15 mesi la missione nippo-europea verrà lanciata alla volta del primo pianeta del Sistema solare, Mercurio. L’Italia è fortemente coinvolta, soprattutto con la suite di strumenti Simbio-Sys (Spectrometers and Imagers for Mpo BepiColombo Integrated Observatory System)
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La missione vede in prima linea l’Italia grazie all’Agenzia Spaziale Italiana e al contributo scientifico e tecnologico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica
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Due milioni di stelle in movimento nel nuovo video rilasciato dal team della missione GAIA dell’ESA. Il volto cangiante della nostra Galassia è stato tracciato fino a 5 milioni di anni nel futuro, utilizzando i dati del Tycho-Gaia Astrometric Solution, uno dei prodotti della prima release di Gaia. Solo un’anteprima dei moti stellari che si potranno rivelare con le prossime release, e che ci consentirà di studiare a fondo la storia della formazione della nostra Galassia.
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SI PENSAVA FOSSE LA SUPERNOVA PIÙ POTENTE Quello che si credeva il lampo di supernova più luminoso mai registrato sembra invece essere il frutto di un evento ancora più estremo e raro: un buco nero in rapida rotazione che riduce a brandelli una stella che gli si è avvicinata troppo. Lo studio, a cui ha partecipato Nancy Elias-Rosa dell’INAF, è stato pubblicato sul primo numero di Nature Astronomy. Con il commento di Massimo Della Valle (INAF)
Dark matter map of KiDS survey region (region G12)
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L’analisi di una nuova, enorme, survey di galassie, effettuata con il VST, il telescopio dell’ESO per survey del VLT, in Cile, suggerisce che la materia oscura possa essere meno densa e distribuita in modo più uniforme di quanto si pensasse. Un’equipe internazionale ha sfruttato i dati della survey KiDS (Kilo Degree Survey) per studiare come la luce proveniente da circa 15 milioni di galassie distanti viene influenzata dall’attrazione gravitazionale della materia sulle scale più grandi nell’Universo. I risultati sembrano non essere in accordo con quelli del satellite Planck.
ESA Exomars robot
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Alla ministeriale ESA della settimana scorsa, la seconda parte della missione verso il Pianeta rosso è stata confermata grazie soprattutto all’impegno del nostro paese. Maria Cristina De Sanctis (INAF): «La scienza è assolutamente outstanding, e molto diversa da quella che è stata fatta su Marte fino ad oggi»
eScience
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ARRIVA LA FIRMA DEL MANIFESTO DI LAZIO PULSE. Enti di ricerca, università, aziende e territorio uniti per un’innovazione condivisa. Appuntamento presso l’ESA-ESRIN il 7 dicembre 2016.
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La camera ad alta risoluzione CaSSIS a bordo di TGO, l’orbiter della missione ExoMars, ha inviato a Terra le prime immagini della superficie del pianeta. Elaborate in tempo quasi reale da un team di astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Padova, stanno entusiasmando i ricercatori
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ExoMars la missione continua, la sonda TGO, anche se non ancora nella sua orbita finale che raggiungerà solo a marzo 2018, si sta preparando per le prime osservazioni scientifiche, con uno strumento già attivo e gli altri tre pronti a cominciare in questi giorni.
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A quanto pare la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, oggetto di studio della missione Rosetta negli ultimi due anni, non avrebbe ottenuto la sua forma a papera durante le fasi primordiali del sistema solare, ovvero 4.5 miliardi di anni fa. Stando a due studi recenti, il suo aspetto attuale sarebbe stato raggiunto poco più di un miliardo di danni fa
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Spesso ci si dimentica, o non si sa, che la ricerca spaziale non è sempre fine a se stessa, e le ricadute scientifiche sulla società ne sono parte integrante. Come per il progetto Copernicus di cui fa parte l’ESA: le informazioni rilevate dai satelliti saranno fondamentali per caratterizzare le aree colpite dai terremoti, permettendo di scoprire le strutture geologiche che le costituiscono e coordinare i soccorsi a seguito dei crolli e delle deformazioni del terreno.
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Mancano 72 ore al momento in cui l’Europa, guidata dall’Italia, potrà annunciare di essersi posata sul suolo marziano. Un evento storico che porrebbe il nostro paese e il nostro continente alla pari con gli unici che ad oggi ci sono riusciti: gli statunitensi
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TOUCHDOWN IL 19 OTTOBRE. Partito il conto alla rovescia per l’arrivo a destinazione di ExoMars 2016. La doppia missione per il pianeta rosso conquisterà orbita e suolo marziani il prossimo 19 ottobre. Diretta streaming su ASITV.
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