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29 Novembre 2020
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Articoli marcati con tag ‘Energia Oscura’

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I GRB come candele standard. Non è una relazione qualsiasi: stabilendo una correlazione fra alcune proprietà dei lampi di raggi gamma, apre la strada a indagini sulla natura dell’energia oscura e sul valore della costante di Hubble. L’ennesima conferma della sua validità arriva ora dal telescopio Fermi della Nasa. Abbiamo intervistato lo scienziato che nel 2002 la formulò: Lorenzo Amati, dell’Istituto nazionale di astrofisica
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Un nuova ricerca ha stabilito che dalla forma dei vuoti presenti nella Sloan Digital Sky Survey è possibile misurare l’espansione cosmica con un precisione molto maggiore di quanto sia stato possibile fare fino ad ora. I risultati dello studio su Physical Review D
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Uno studio su Physical Review Letters passa al vaglio diverse teorie sulla natura dell’energia oscura, alla luce della recente prima osservazione contestuale di onde gravitazionali ed elettromagnetiche provenienti dalla fusione di una coppia di stelle di neutroni. Come al solito, vince Einstein
il fondo cosmico a micoonde ricostruito sui dati delll'Osservatorio spaziale Planck dell'ESA
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AVREBBERO RAGIONE SIA HUBBLE CHE PLANCK L’espansione dell’universo, nel corso di miliardi di anni, potrebbe aver modificato andamento: partita a passo lento, ora corre veloce. Un fenomeno che potrebbe essere imputabile all’azione di una dark energy “dinamica”, spiega a Media Inaf Marco Raveri, coautore d’uno studio pubblicato su Nature Astronomy
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Assieme alla materia oscura, l’energia oscura è uno dei grandi interrogativi della cosmologia. Una nuova ricerca di un team dell’Università della British Columbia prova una nuova strada per la spiegazione dell’accelerazione dell’espansione dell’Universo, quello della fluttuazione quantistica.
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In un recente articolo apparso su Scientific Reports, tre ricercatori sollevano alcuni dubbi su una delle scoperte più importanti della cosmologia. La loro analisi statistica di un ampio campione di supernove-1a suggerisce che l’accelerazione cosmica dello spazio potrebbe essere marginale e perciò consistente con un tasso di espansione costante. Ne parliamo con Massimo Della Valle (INAF)
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LE INCHIESTE DI COELUM: “Cosa c’era prima del Big Bang?” Ha senso, oppure no, chiedersi cosa c’era prima della “esplosione” che ha dato il via all’espansione dell’universo? Un’inchiesta tra i cosmologi per conoscere la loro personale visione di ciò che poteva esserci prima dell’inizio del tempo…
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LE INCHIESTE DI COELUM – Nel suo libro “Our Cosmic Habitat”, pubblicato nel 2001, l’astronomo Martin Rees si lasciò andare a una sorta di “scommessa” (vedi il brano all’interno) sui risultati che l’astronomia avrebbe raggiunto entro l’anno 2010, facendo delle previsioni sui metodi e sulle innovazioni che si sarebbero manifestate da lì a 10 anni di distanza. Abbiamo perciò intervistato alcuni dei maggiori esperti, cosmologi e astrofisici italiani, chiedendo un loro commento sia sulla scommessa in sé che sulla validità degli scenari.
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15 000 singole immagini deep Field ad altissima risoluzione, 38 milioni di oggetti identificati, galassie distanti 9 miliardi di anni luce… questi alcuni dei numeri della profondissima survey condotta nell’arco di sei anni dal CFHT
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