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5 Dicembre 2020
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M8-M20 Lagoon & Trifid Nebula

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M8-M20 Lagoon & Trifid Nebula

Tecnosky 102/714 apocromatico ridotto a F5.6
Skywatcher AZEQ6
Magzero QHY8L
Filtro Baader UHC-S
8 pose da 1000sec.
20 flat
25 bias
0 dark, solo dithering!!!
elaborazione con maxim dl, photoshop e star tools

Data e Ora di acquisizione
22 Giugno 2014 alle 00:00
Filtri Utilizzati
UHC-S
Diametro del Telescopio
102 mm (4")
Focale di Acquisizone
571 mm
Soggetti
Schema Ottico del Telescopio
riflettore apo
Marca del Telescopio
Tecnosky Apo 102/714 mm
Tipo Immagine
Dispositivo di Acquisizione
Altre Fotografie di questo Autore
M27
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Luogo di Osservazione
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12 Commenti a “M8-M20 Lagoon & Trifid Nebula”

  1. Tonini Marco scrive:

    Immagine tecnicamente impeccabile, ma con una (arbitraria) colorazione rossa, ben diversa da come si vede all oculare. Consiglierei di rimanere il più possibile ai colori reali, dal nostro occhio percepiti. Saluti.

    • Tonini Marco scrive:

      Spett. Sig. Alessandrini, con tutto rispetto per le sue opinioni personali, ritengo che la foto del suo amico, seppur considerata tecnicamente perfetta, sarebbe stata più vicino al reale se, appunto, fosse stata anche leggermente verdognola, o azzurrina, ma MAI rossa. Perche? perchè noi astrofili non dobbiamo mostrare al mondo foto dello spazio celeste “irreali”, sarebbe come far credere che….. la Luna è una formaggia(…). Saluti.

  2. Per me è perfetta, ben inseguita e cromaticamente bilanciata! Bravo.

  3. Tonini Marco scrive:

    Spett. Antonio D amico, dal “tipo” di giudizio che hai fatto su questa foto mi sembri …”un bravo ragazzo”, ma, forse, molto “assimilato” da ciò che fino ad ora ti hanno fatto…. Credere. Saluti.

  4. Allora secondo lei ad esempio una bella foto di Andromeda dev’essere tutta bianca perché all’oculare su vede solo un batuffolo bianco? Io nell’elaborazione non ho modificato quasi per niente i colori, con pose da 1000 sec in questa regione di h-alpha il CCD mi ha rilasciato dei file grezzi che erano già bilanciati con questo bel colore rosso.

  5. Tonini Marco scrive:

    Pose da 1000 secondi? Forse il motivo del rosso è proprio questo, i frame si stavano talmente “scaldando” che le nebulose stavano………prendendo fuoco! Complimenti per la foto del suo cane Akita (a colori reali). Saluti.

  6. Mauro Muscas scrive:

    Non voglio entrare in questa polemica inutile, ma consiglierei al sig. Tonini di leggere un articolo, dal titolo “Colore delle nebulose”, di Daniele Gasparri, collegandosi a questo link:

    http://www.danielegasparri.com/Italiano/articoli/astronomia_amatoriale/Colore%20delle%20nebulose_gasparri.pdf

    Saluti e scusate per l’intromissione.

  7. Tonini Marco scrive:

    Spett. Sig. Muscas, non si scusi per la intromissione, ogniuno di noi è sempre “aperto” alle “chiarificazioni”. Ho consultato subito il sito da lei suggerito di Daniele Gasparri. Al primo impatto mi è apparso una vera e propria “BIBBIA”, di come il nostro occhio vede le cose, dai “bastoncelli della retina”, agli effetti “Fata Morgana”, e….. chi più ne ha più ne metta. Rimango, alla fine, della stessa opione iniziale, in qualunque contesto: Credo a ciò che vedo. Distinti saluti.

  8. Se una cosa è rossa è rossa, non si tratta di opinioni, si può misurare oggettivamente. Poco importa se la luce che arriva è così poca che bisogna fare un’esposizione lunga, in fondo non c’è differenza. E’ come se devo fotografare un vestito rosso: di giorno lo fotografo al sole a 1/1000 di secondo, di sera potrà servirmi anche 1/4 di secondo, di notte ancora di più. E non sarà la mia visione scotopica a rendere il vestito meno rosso. E men che meno lo colorerò con un filtro di photoshop per farlo apparire come lo vede il mio occhio di notte, quando è pressocché cieco ai colori, tingendolo di azzurrino. Quello sì che sarebbe un colore inventato

  9. Tonini Marco scrive:

    Salve Andrea, sembra che per un motivo o per un altro ci “scontriamo” sempre. Ho letto su Internet, che il filtro H-alpha, non è più usato dagli astronomi “con laurea,” in quanto, pur rilevando la presenza di Idrogeno, non è un buon indicatore per determinarne la “massa”. Attualmente usano altri tipi di molecole, come diossido o monossido di carbonio associato ad ammoniaca, che non mostreranno le nebulose “rosse”. Questo filtro H-alpha è rimasto comunque in uso su vasta scala tra gli “astrofili”, per foto amatoriali va bene “comunque”. Discorso a parte, ho consultato lo archivio “globale” di Photocoelum, mi sono piaciute tutte le tue foto, anche quella di Marte, dove tu hai dichiarato “prima o poi riuscirò a farlo bene”, ma a me non sembra affatto “male”. Saluti, e a risentirci Andrea (e non darmi del Troll…..).

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