AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
29 Marzo 2020
Ci sono 241 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 6.008 volte
    Nessun commento
    Commenta
    Curiosity ogni tanto ci ricorda che lui è sempre lì, a studiare giorno dopo giorno e passo dopo passo l’arida superficie marziana, e questa volta lo fa con il panorama alla più alta risoluzione mai ottenuto finora.
    Incredibile vero? E questa è la versione a 650 milioni di pixel. Qui trovate scaricabili tutte le immagini, ma attenzione alle dimensioni dei file! Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS

    Curiosity ogni tanto ci ricorda che lui è sempre lì, a studiare passo dopo passo, giorno dopo giorno dal 6 agosto del 2012, la superficie marziana, la sua composizione, i suoi tanti diversi aspetti… e ci manda panorami a 360° per permetterci di immergerci nelle vastità del pianeta rosso come se fossimo lì con lui. Ma questa volta si è superato, mostrandoci il panorama marziano a maggior risoluzione mai realizzato finora.

    La parte sinistra del panorama, ovviamente non alla massima risoluzione. Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS.

    Tra fine novembre e i primi di dicembre, durante la Festa del Ringraziamento, il grande rover della NASA si trovava sui fianchi del Monte Sharp, nel cratere Gale con davanti la “Glen Torridon”, una regione particolarmente ricca di argille di cui il rover ha studiato a fondo il terreno. Proprio questa sua caratteristica ne ha fatto una regione di grande interesse per studiare quello che potrebbe essere risultato di azione di sedimentazione del grande lago che sarebbe stato un tempo il cratere Gale.

    Durante quei giorni, il team della missione era in “ferie” per la più sentita fetività americana, e ha lasciato il grande rover per qualche giorno fermo, con poche attività da svolgere, in attesa di altre istruzioni. Un’opportunità per programmarlo a… guardarsi attorno con più attenzione del solito, e scattare così moltissime immagini ad altissima risoluzione del panorama che lo circondava.

    «Mentre molti del team erano a casa a godersi il tacchino, Curiosity ha prodotto questa gioia per glio occhi» spiega Ashwin Vasavada, project scientist alla guida della missione Curiosity. «È la prima volta nell’arco della missione che abbiamo dedicato le nostre operazioni a un panorama stereo a 360°».
    Qui sotto il video navigabile a 360°, attendete che si carichi l’immagine e poi… guardatevi attorno!

    Sono quasi 1200 immagini, 6 ore e mezza di scatti totali, presi in quattro diversi giorni (tra il 24 novembre e il 1 dicembre) dal teleobiettivo della MastCam, ottenendo immagini ad altissima risoluzione e, contemporaneamente, dal suo obiettivo ad angolo medio per un panorama a più bassa risoluzione.

    Il panorma da 1,8 miliardi di pixel, ovviamente qui a bassa risoluzione (vedi didascalia dell'immagine di apertura). Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS

    Nelle immagini ad alta risoluzione, che hanno dato vita a un panorama di ben 1,8 miliardi di pixel, la camera non aveva modo di riprendere anche il corpo del rover, mentre nel secondo panorama a più bassa risoluzione – si tratta comunque di una immagine di quasi 650 milioni di pixel! – è stato possibile includere anche quello, come nei suoi migliori e ormai famosi “selfie”.

    Il panorma da 650 milioni di pixel che incorpora anche il rover. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

    L’immagine di apertura (qui nelle due versioni a maggiore e minore risoluzione) può essere ingrandita utilizzando i comandi o la rotellina del mouse, e ingrandendo in profondità possiamo osservare le rime del cratere Gale. Spostando lo sguardo verso il lato sinistro dell’immagine, vediamo una imponente struttura: il cratere Slangpos. Un cratere di quasi 5 chilometri di larghezza all’interno di Gale. Un’immagine che ci ricorda che siamo in un pianeta diverso dalla Terra per quanto simile possa sembrare questo panorama a un deserto terrestre…

    Se invece ci spostiamo sul lato destro vediamo la striscia nera della Vera Rubin Ridge, zona alla quale il rover ha dedicato oltre un anno di analisi, per la sua particolarietà, il profilo simile a una scogliera della Central Butte (letteralmente collinetta centrale), per arrivare al Greenheugh Pediment, una cresta sulla cima della collina che si deve essere formato dopo che il lago è evaporato e la zona ha preso la forma che vediamo oggi.
    Tutto questo viene raccontato anche nel video qui di seguito, in inglese, che mostra nel dettaglio i particolari ripresi.

    Scegliete il modo migliore per guardarvi attorno e… buona visione!

    Dove si trova ora Curiosity?

    Il sito della missione

    Esploriamo Marte assieme a Curiosity una attività multimediale (in inglese)


    Stelle, stelle doppie, stelle in evoluzione e… comete!

    Quando l’astronomia amatoriale incontra quella professionale.

    Coelum Astronomia di Marzo 2020
    è online, come sempre in formato digitale, pdf e gratuito.
    Lascia la tua mail o clicca sulla X e leggi!

    L’”abbonamento” è gratuito e serve solo per informare delle prossime uscite della rivista.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento