Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
20 Ottobre 2017
Ci sono 236 utenti collegati
Atik Cameras
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Iscrivi alla Newsletter di Coelum Astronomia
  • Commenti Recenti

  • Parole dal Sito

  • Seguici anche su Facebook!

  • Active Members

    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
    Avatar membro
     
  • Online Users

    Al momento non ci sono utenti online
  • Letto 4.865 volte
    Nessun commento
    Commenta
    La vita che conosciamo non proverrebbe dalle profondità oceaniche, bensì da piccoli laghetti in cui si sono verificate le condizioni ideali per la sintesi delle molecole fondamentali: prima l’Rna e poi il Dna. L’ennesimo studio che conferma l’ipotesi di Darwin

    Un caldo di acqua tiepida nel Lassen Volcanic National Park in California. Crediti: Ben K. D. Pearce, Università McMaster

    Gli ingredienti per innescare la vita non sono molti ma tutti sono fondamentali. Tra i 3,7 e i 4,5 miliardi di anni fa, la vita sulla Terra sarebbe iniziata dopo i numerosi impatti di meteoritiche hanno rilasciato gli elementi essenziali in piccoli stagni di acqua calda. A dirlo sono gli scienziati della McMaster University e del Max Planck Institute. I loro calcoli suggeriscono che il ciclo stagionale dell’acqua in piccoli specchi d’acqua (precipitazione, evaporazione e drenaggio) abbia legato i “mattoni” alla base della vita molecolare, quei componenti fondamentali dei nucleotidi a loro volta trasportati dai meteoriti provenienti dalla spazio quando il pianeta era ancora molto giovane, dando infine origine ai polimeri di Rna,

    La teoria che i primi organismi unicellulari (quindi i veri e propri primi abitanti della Terra) abbiano avuto origine in sorgenti calde d’acqua dolce non è nuova, e le prove a favore di questo modello sono sempre di più. Ricordiamo che già il “papà” della teoria evoluzionistica Charles Darwin parlava di ”piccolo stagno caldo” riferendosi al cosiddetto brodo primordiale in cui si sarebbero formati i primi organismi viventi. Ben K. D. Pearce e Ralph Pudritz sono totalmente d’accordo con lo “scienziato degli scienziati” e ci suggeriscono che la vita sia iniziata quando la Terra stava ancora prendendo forma durante l’eone che ha visto il pianeta bombardato dai bolidi spaziali. E sono stati proprio i meteoriti che hanno portato gli elementi costitutivi della vita.

    Nello studio pubblicato oggi sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science gli scienziati spiegano come la combinazione di condizioni umide e secche nell’ambiente primordiale terrestre sia stato necessario per legare gli elementi portati dallo spazio creando le molecole polimeriche di Rna.

    In questa rappresentazione grafica si vedono i diversi fenomeni che influenzano la formazione di sostanze chimiche nei piccoli stagni di acqua calda durante il ciclo idrico stagionale. Crediti: Università McMaster

    Dai polimeri di Rna, molecole imperfette e rudimentali, l’evoluzione ha pensato al resto arrivando al Dna, il modello genetico delle forme superiori di vita che si sarebbe evoluto molto più tardi. Secondo quanto ipotizzato, la Terra primordiale sarebbe stata abitata solo esseri viventi basati sull’Rna, mentre la vita basata sul Dna sarebbe arrivata dopo in quanto molecola ben più complessa.

    Le uniche condizioni possibili alla vita si sarebbero verificate entro i confini limitati di migliaia di laghetti di acqua calda, probabilmente termale (come molti altri studi suggeriscono) e non nelle profondità oceaniche come ritenuto da teorie ormai quasi superate.

    Per saperne di più:


    Alla Ricerca dei Pianeti Extrasolari. Da 52 Pegasi b a PLATO, alla ricerca amatoriale.

    Coelum Astronomia 215 di ottobre 2017 è online, come sempre in formato digitale e gratuito…
    Semplicemente qui sotto, lascia la tua mail (o clicca sulla X) e leggi!

    L’indirizzo email verrà utilizzato solo per informare delle prossime uscite della rivista.

    Scrivi un Commento

    Devi aver fatto il login per inviare un commento