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21 Agosto 2018
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    Siena: il programma di ricerca supernovae dell’Osservatorio Astronomico Provinciale di Montarrenti, gestito dall’Unione Astrofili Senesi e parte dell’Italian Supernovae Search Project (ISSP), ha nuovamente fatto centro.

    La supernova 2011dn scoperta da Simone Leonini dell'Unione Astrofili Senesi nella galassia UGC11501

    La notte del 21 giugno scorso, Simone Leonini, utilizzando il telescopio RC da 0.53 metri di diametro f/7.8 equipaggiato di CCD Apogee Alta U47, ha individuato un possibile candidato nella piccola e debole galassia a spirale face-on denominata UGC11501 (diam. 1′,4 x 1′,3; mag. +13.8), posta nella costellazione dell’Aquila e distante 334 milioni di anni luce.

    Il “nuovo” astro, rilevato alla posizione astrometrica A.R. = 19h 58m 35s.53 – Decl. = +02°36’16″.3, a circa 26 secondi d’arco a ovest del nucleo della galassia, brillava di mag. +16.8.

    Dopo le necessarie indagini di verifica della reale natura della sorgente luminosa, la notte successiva Luz Marina Tinjaca Ramirez ha ripreso con lo stesso strumento un’immagine di conferma, grazie alla quale è stato possibile inserire l’oggetto nelle Transient Objects Confirmation Page (TOCP) del Central Bureau for Astronomical Telegrams designandolo PSN J19583553+0236163 in attesa di conferma spettroscopica.

    Successivamente alla nostra segnalazione, gli astronomi Silvia Galleti e Roberto Gualandi (INAF, Osservatorio astronomico di Bologna) hanno accolto la nostra richiesta di osservazione inserendo la PSN come Target of Opportunity per la sessione del 23 giugno del telescopio “G. D. Cassini” da 1.52 metri dell’Osservatorio di Loiano, riuscendo a confermare l’evento.

    Una ripresa della galassia UGC 11501 antecedente l'esplosione della SN. Cortesia DSS (Digitized Sky Survey).

    Ma solo grazie allo spettro ottenuto ed analizzato la stessa notte da D. C. Leonard (San Diego State University), J. Moustakas (University of California in San Diego), B. J. Swift e D. McCarthy (University of Arizona) attraverso il telescopio “Bok” da 2.3 metri di diametro dello Steward Observatory (Tucson, Arizona), è stato possibile catalogare la variabile come supernova di tipo Ia, appartenente alla peculiare sottoclasse SN 1991T (ATEL n. 3450), individuata in piena fase esplosiva, diversi giorni prima del suo massimo di luminosità. Con la CBET n. 2746, l’astro veniva definitivamente designato SN 2011dn attribuendo la paternità della scoperta agli astrofili senesi.

    Ricordiamo che Stefano Leonini ha al suo attivo la soperta di ben altre 5 supernovae:

    SN2010lq in ESO 495-016

    SN2010ko in NGC1954

    SN2010ho in PGC 1361264

    SN 2010DY in PGC1174551

    SN 2010Z in NGC2797

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